GRAZIOSO CAMINETTO LUIGI XV "POMPADOUR PLAT" IN PREZIOSISSIMO MARMO PORTORO, PERFETTA CONSERVAZIONE E PERFETTA PATINA, SCULTURA DATABILE AL PERIODO "BELLE EPOQUE" (FINE OTTOCENTO/PRIMI NOVECENTO) PROVENIENZA PARIGI, PIAZZA JULES JOFFRIN....
Al primo vederlo, anziché subito "godermi" la sua Grazia gentile e pulita (cosa che faccio normalmente con ognuno dei miei caminetti al momento della loro scoperta..), ho pensato.. "Ma guarda questo camino, per lui è come se il mondo si fosse fermato, nessuno gli ha mai torto un capello, ed è rimasto così, tale e quale all'attimo in cui, per la prima volta, il suo primo proprietario l'ha desiderato e realizzato"...
Il suo marmo, oltre che che affascinante a prima vista, pare che attualmente sia il più prezioso al mondo.. Da qualche anno la sua cavazione (nell'antichità effettuata in piccolissime cave poste sull'sola detta PALMARIA (isolotto posta dinnanzi a La Spezia) é praticamente terminata. Quel pochissimo che é rimasto da cavare viene oggi appellato "Portorino" perché la sua qualità e la sua bellezza sono molto lontane dai fasti del Portoro d'antica cavazione quale è il Portoro del nostro camino.. E contemporaneamente a questo pensiero, come per una sorta di automatismo, mi è balzato alla mente come questo caminetto sia stato da noi rub... ehmm... ritrovato in uno dei luoghi più felicemente "conservati" di Parigi..
E mi è venuta voglia di parlare, per una volta, del contesto prima che dell'oggetto..
Magari farà Piacere anche a voi, chissà..
Lui è nato e vissuto, un piccolissimo quartiere (che frequento ed amo da mezzo secolo..) considerabile quasi come una "riserva protetta" dello spirito parigino..
E' una piazzetta (Place Jules Joffrin), poco più di uno slargo di Rue Ordener, posta ai piedi di Montmartre, in uno dei quartieri più antichi di Parigi...
Ma non è come tutte le altre, questa piazza, io la vedo come un microcosmo... felicemente conservatore, un luogo dove si tocca il Desiderio fortissimo di questi ultimi Mohicani parigini di rimaner se stessi, con le proprie abitudini, le loro manie ed il loro, quasi ottocentesco, modello di vita..
In questa piazzetta c'é una chiesetta (Notre Dame de Clignancourt) con annesso un curatissimo giardinetto Un tocco delicato, di colore ed amore, proprio dei parigini..
In questo lillipuziano giardinetto si soffermava spesso Charles Baudelaire nelle sue passeggiate oltre la Senna, tanto che il "Comitato di Quartiere Jules Joffrin" (così era firmata una affissione da me letta qualche tempo fa) ha il programma di restaurarlo ed intitolarlo al sopradetto scrittore..
Ma non è finita. In questo angolo di storia c'é anche una piccola e rotonda giostra per bambini! E' antica ed è lì da un tempo immemorabile (insomma, almeno da quando ci passo io, è sempre lì..) ed anch'essa fa parte di quel minuto paesaggio, una sorta di tradizione alla quale, evidentemente, gli abitanti della zona non vogliono rinunciare..
In adiacenza alla nostra piazzetta c'é anche una fermata della metropolitana, la quale ci fa capire come mai in questa "piazzola", pur posta nel centro storico di una delle più turbinose città europee, non ha praticamente traffico, se non pedonale..
Il traffico scorre nella Rue Ordener, un grandissimo ed alberatissimo viale che le passa a fianco, senza attraversarla, solo sfiorandola con i miasmi di un traffico che potrete immaginare, come se la Modernità avesse deciso, per pudore, di risparmiare quella sorta di piccolissimo Eden cittadino..
In sostanza (BEATI LORO..) a quasi totalità degli abitanti della nostra Piazza si sposta quasi esclusivamente con la Metro', invece che con l'auto..
ANCHE PERCHE', DI GARAGES, NESSUNO DI QUESTI ANTICHI IMMOBILI E' PROVVISTO, QUI CI SON SOLO.. CANTINE... GRANDI E PIENE DI BOTTIGLIE E BICICLETTE, DI VECCHIE "CIANFRUSAGLIE" E MOBILI NON PIU' USATI, DI RICORDI, FELICI QUANTO MELANCONICI, DEL BEL TEMPO PASSATO..
STAVO PER CHIUDERE IL COMMENTO ma ho ancora la descrizione d'un altro particolare di questa fantastica piazzetta da raccontarvi: L'mmagine di una mano che vende frutti di mare freschissimi, di cui i vecchi parigini vanno pazzi, tanto che si dice che essi siano i più freschi e prelibati al mondo...
Ebbene, in quella piazzetta, ogni mattina presto (e qualche volta anche verso sera, ma non saprei dire con quale periodicità od in quale occasione) c'è un mercatino alimentare che mi fa... morire dal piacere d'attraversarlo... Mi pare infatti di tornare indietro nel tempo, per un momento di dimenticare la tragicità fantozziana della spesa al moderno asfittico e troppo luminescente Centro Commerciale...
Qui, in questo mercatino da cartolina nonostante non sia a carattere turistico ma serva davvero gli abitanti del quartiere, potete vedere una piccola serie di banchetti in legno con frutta e verdura, l'immancabile "poulet roti", i mille formaggi francesi (che personalmente non cambierei con un tocco di Parmigiano, ma che fanno la loro bella figura..) e, principe del mercatino, il frutto di mare, che qui viene anche, su richiesta del cliente e dinnanzi a lui, da mani esperte sgusciato, preparato, pulito, condito etc... etc...
ECCO, SIGNORI, QUI VIVEVA IL VOSTRO CAMINO..