Affacciato sulla riva del mar Mediterraneo, tra Marsiglia e Montpellier (cioè in quel paradiso che si chiama Costa Azzurra) c’è un paesino di circa tremila abitanti che si chiama Lunel..
È (ed era) tanto gradevole abitarci che anche i soldati romani, durante la conquista della Gallia, ne fecero una loro sede militare (uno di quegli “accampamenti” che gli storici chiamano “Castrum”).
Ma, secondo me, questo “castrum” (ANVEDI, MANNAGGIA ETC… ETC…) dev’essere stato, PER LA FELICITÀ DEI ROMANI COMBATTENTI, una scusa bella e buona per farsi un poco di vacanza, anzi, parecchi mesi di vacanza, visti i monumenti e le opere che i romani stessi hanno realizzato in quel paesino con quello che noi italiani chiamiamo volgarmente “marmo di Lunel”.
Per precisione sappiate che in Francia detto marmo viene appellato, molto più elegantemente… “Lunel Fleuri”.
In effetti, con la sua eccezionale densità, resistenza e brillantezza, il nostro “Lunel Fleuri” offre una varietà di motivi e sfumature di beige, oltre a tonalità marroni e variegate.
Riguardo il suo stilismo direi che le sue forme Decò sono molto ligie ai dettami di quel momento artistico ed anche – cosa non facile nell’ambito dello stile Decò – MOLTO originali.
DEL MARMO DI QUESTO CAMINO MI PARE D’AVER DISCETTATO FORSE TROPPO (spero di non avervi annoiato),
ORA DOBBIAMO PARLARE DEI SUOI FANTASTICI CRISTALLI MOLATI.
Dobbiamo innanzitutto dipanare un SEGRETO:
Dove sono state realizzate queste affascinanti formelle vitree? A Murano od in Francia?
Risposta di un vetraio di nostra fiducia:
No, i francesi non erano in grado di realizzare cristalli molati come quelli di Murano.
L'eccellenza nella lavorazione del vetro molato, inclusa la creazione del cristallo trasparente, era un'abilità specifica e rinomata dei maestri vetrai muranesi, che era considerata unica e di altissima qualità nel mondo.
La fama di Murano deriva proprio da queste particolari tecniche e materiali che non avevano e non hanno avuto eguali in Francia od altrove per secoli.
Ultima nota “da amatore”:
Secondo il “nostro” vetraio, la lucidatura delle nostre formelle è stata eseguita manualmente e con mole di sughero:
senza questa operazione non si raggiunge questa brillantezza.
ULTIMA NOTA MIA:
NON CREDO ESISTA AL MONDO UNA CAMINIERA COSÌ ORIGINALE, COSÌ PREZIOSA E COSÌ AFFASCINANTE.
OTTIMA CONSERVAZIONE,
PERIODO “ANNI TRENTA” DEL NOVECENTO.