PREMESSA: Dai primi anni della metà Ottocento venivano costruite delle stufe piccolissime (piccolissime perché potessero poi esser poi inserite all'interno della zona focolare dei tanti (uno per stanza) caminetti francesi.
Solo più avanti nel tempo (fPIù o meno intorno alla metà, primi anni della Belle Epoque, tanto per intenderci..) la forma di queste "stufette" viene modificata, dette stufe avranno figure più larghe ma di minor spessore e di una nuova eleganza.. Tanto era diverso il loro disegno rispetto alle loro progenitrici "stufette" che le nuove realizzazioni prenderanno il nome di SALAMANDRA.
E QUESTO SPECIFICO MODELLO "LUX" (costruito dalla Godin, azienda produttrice di stufe in hghisa e ferro nata nell'anno 1940) E' UNA DELLE PRIME "STUFETTE" CHE DIVENTERANNO "SALAMANDRE".
iL SUO FUNZIONAMENTO OTTIMALE E' A CARBONE, MA, AVENDO CURA DI TAGLIAR LA LEGNA IN PICCOLE MISURE, PUO' BEN RISCALDARVI ANCHE A LEGNA.
Le sue superfici "vitree" non son di vetro (considerando la qualità del vetro a quel tempo, sarebbero scoppiate alla prima accensione) bensì sono di MICA (un minerale il cui nome deriva dal latino "MICARE (che vuol dire"brillare") un minerale che si sfoglia in superfici sottilissime, un minerale che é del tutto resistente al fuoco, un minerale che é del tutto trasparente e permette la netta visione del fuoco, un minerale, insomma... MIRACOLOSO!!
NONOSTANTE IL SUO VECCHIO STILISMO, troviamo, già presente in esso, un meccanismo col quale si possa regolare l'entrata dell'aria nel focolare vero e proprio senza dover aprire alcuno sportello. I comandi, ovviamente, sono scritti in lingua francese: "LENT", "MOYEN", "VIF".
Ottime condizioni di conservazione, guardando lo smalto senza la lente d'ingrandimento lo smalto appare perfetto. Ovvio invece che qualche piccolissima consumazione non potrebbe non esserci dato che questa Salamandra (come anche le sue compagne) ha circa.... CENTOCINQUANT'ANNI !!