PREMESSA: Dai primi anni dell'Ottocento le stufe di piccola misura come questa venivano fabbricate per esser poi inserite nella zona "focolare" dei tanti (uno per stanza) caminetti francesi.
Solo più avanti nel tempo (fine ottocento, primi anni della Belle Epoque, tanto per intenderci..) la forma di queste "stufette" viene modificata, dette stufe avranno figure più larghe ma di minor spessore e di una nuova eleganza.. Tanto era diverso il loro disegno rispetto alle loro progenitrici "stufette" che le nuove realizzazioni prenderanno il nime di SALAMANDRA.
MA TORNIAMO ALL'ESEMPLARE DI "STUFETTA" CHE STO QUI PRESENTANDOVI:
Le sue superfici "vitree" non son di vetro (considerando la qualità del vetro a quel tempo, sarebbero scoppiate alla prima accensione) bensì di MICA (un minerale il cui nome deriva dal latino "brillare") un minerale che si sfoglia in superfici sottilissime, un minerale che é del tutto resistente al fuoco, un minerale che é del tutto trasparente e permette la netta visione del fuoco, un minerale, insomma... MIRACOLOSO!!
NONOSTANTE I SUOI VECCHI VESTITI, troviamo, già presente in esso, un meccanismo col quale si possa regolare l'entrata dell'aria nel focolare vero e proprio senza dover aprire alcuno sportello. I comandi, ovviamente, sono scritti in lingua francese: "LENT", "MOYEN", "VIF".
Ottime condizioni di conservazione, guardando lo smalto senza la lente d'ingrandimento lo smalto appare perfetto. Ovvio invece che qualche piccolissima consumazione non potrebbe non esserci dato che questa Salamandra (come anche le sue compagne) ha circa.... CENTOCINQUANT'ANNI!!!!