Avvertenza: questo caminetto sarà visionabile presso la nostra sede a partire dal 18/11/2025.
Quel fiore selvatico che vedete scolpito al centro del frontale é una rosa canina e fa parte della famiglia delle rose selvatiche che crescono nei boschi spontaneamente. E fin dall’antichità le popolazioni le hanno sempre attribuito un doppio valore. Sono infatti state sempre ammirate per la bellezza e per il profumo dei boccioli delle sue rose, ma anche apprezzate per la loro funzione medicale. Dovete infatti sapere che le rose canine sono ricchissime di vitamina C e la nostra rosa, attualmente, fa parte dei fiori di Bach e ne viene fatto ampio uso nella medicina naturale attraverso la fitoterapia.
Detto questo, sappiate che esemplari di questo camino ne sono stati costruiti pochissimi e noi stessi, se va bene, ne troviamo uno ogni lustro.
Interessante, anzi, affascinante, il suo marmo, un Bianco Carrara "Puro" di elevato candore, di una qualità anch'essa rara a trovarsi.
Il camino (da noi smontato in quel di Parigi) é in buone condizioni di conservazione e la sua data di nascita va valutata verso la fine della seconda metà '800, siamo quindi agli inizi della Belle Epoque.
VI PIACCIONO LE STORIE D'AMORE? SULLA ROSA CANINA, SELVATICA QUANTO BELLA, C'E' UN'ANTICA LEGGENDA, CHE VEDE COME PROTAGONISTA IL DIO ROMANO BACCO:
Essa racconta che il Dio del vino si innamorò di una ninfa e, come era solito fare con le belle femmine, tentò di conquistarla. Spaventata, la fanciulla fuggì lontano correndo fino a che non inciampò in un cespuglio che sembrava non volerla lasciare andare. Nonostante i suoi tentativi di continuare la fuga essa venne raggiunta. I due giacquero insieme e una volta conclusosi l’atto tra i due, Bacco ringraziò il cespuglio trasformandolo in una rosa, con i fiori dal colore rosato delicato, lo stesso delle guance della ninfa.