200 CAMINETTO LUIGI XVI "CANNELURE" SCOLPITO IN CANDIDO MARMO BIANCO CARRARA DI QUALITÀ "P".

€ 3.800,00

Larghezza max 125 - Altezza max 105 - Larghezza bocca 86,5 - Altezza bocca 82,5 - Profondità pianale 37 cm

PREZZO IMPONIBILE € 3800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

QUESTO CAMINETTO LUIGI XVI "CANNELURE" (VOCABOLO CHE SIGNIFICA "SCANALATURA", UNICA MODALITA' SCULTOREA -INSIEME A QUALCHE GRUPPO DI "FLAUTI POMPEIANI"- APPLICATA ALLE SUE SUPERFICI PER TRARNE LE LINEE DECORATIVE NEOCLASSICHE CHE LO CONTRADDISTINGUONO) ERA NELL'OTTOCENTO IL PIU' DIFFUSO MODELLO LUIGI XVI IN QUANTO LA SUA ELEGANTE MODESTIA (LEGGASI "IL SUO PREZZO ABBASTANZA LIMITATO") NE FACILITAVA LA MESSA IN OPERA NELLE CAMERE DA LETTO (UN CAMINO IN OGNI STANZA, EH, A PARIGI MICA SI POTEVA FAR LA FIGURA DEL BARBONE CON GLI ALTRI CONDOMINI..).

Ho una piccola storia vissuta in prima persona da raccontarvi a proposito di questo modello di caminetto, modello che nell'ottocento ha avuto grande successo, tanto da arrivare tra i primi come numero di esemplari costruiti nello stesso affascinante secolo.
Dovete sapere che circa 30 anni fa , venne da me un importante produttore di camini industriali e moderni (di quelli che nel nome della ditta hanno la fatidica ed immancabile "K"..).
Si presentò dicendomi che avrebbe voluto far commercio, nei suoi tanti punti vendita in tutta Italia, dei miei camini antichi.. mi lusingò, insomma, tanto che io, che come dice mia moglie sono un irriducibile credulone (vocabolo che, guarda caso, fa rima con "coglione")  praticai a questo signore un prezzo più che da amico per un lotto di camini (CHE POI SI RIVELO' IL PRIMO E L'ULTIMO).

Scoprii ben presto che la sua lusinga, al pari del canto delle sirene per Ulisse, era una falsità, una scusa per spuntare prezzi irrisori e, soprattutto, per poi poter copiare con calma gli stessi esemplari facendone "camini in stile antico".
E così avvenne che il primo "camino in stile" prodotto in Italia fu proprio questo Luigi XVI "Cannelure". Fu chiamato "modello ROMA", per via delle sue scanalature che riecheggiavano le colonne romane.

Non lo realizzarono seguendo perfettamente il modello originale ed antico, bensì adattarono il suo impianto architettonico alle necessità di alloggiamento dei loro focolari prefabbricati, stravolgendone le proporzioni, creandogli una base che, molto simile ad una pietra tombale, gli conferiva un aspetto cimiteriale (o, se preferite, sarcofagesco) rovinandone la sua lineare antica ed altera Bellezza.

Detto camino, nonostante sia ormai trascorso più di un quarto di secolo, é ancora in produzione e costa più o meno quanto io scrivo qui sopra NONOSTANTE VALGA, PIU' O MENO, UN CENTESIMO DI UN ESEMPLARE OTTOCENTESCO ORIGINALE COME QUELLO CHE VI STO PRESENTANDO QUI (chi abbia dubbi su quanto sto affermando, mi chiami (chiedendo di Maurizio allo 0522-653835) ed io gli darò i riferimenti per fare la verifica del caso, peraltro facilissima..).

Personalmente trovo incredibile che molte persone acquistino copie di antichi caminetti (sputati da macchine a controllo numerico ) a prezzi uguali o maggiori degli originali (fatti a mano, levigati a mano, cerati a mano etc..), ma.. il mondo va così, spero solo (per mio figlio..) che questo stupido incredibile andazzo culturale non peggiori.

L'esemplare qui presentatovi è in perfette condizioni di conservazione e patina, l'abbiamo smontato a Parigi ed è d'epoca Napoleone III (1860-80).
Quello "nuovo" di cui parlo sopra ha una epoca di costruzione databile intorno a stanotte (od al massimo ieri l'altro..), mentre la sua provenienza è, al 99%, situabile in una nazione nella quale i suoi abitanti posseggono tutti gli occhi a mandorla.
Indovinato quale sia questa nazione?
Volete un aiutino?
Beh, vi dirò che di quella nazione scrive Marco Polo nel Milione..
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