238 AG CAMINO LUIGI XVI "RAMO D'ULIVO ARRONDI" IL PIU' RICCO DELLA NOSTRA STORIA

€ 18.500,00

Larghezza max 147,5 - Altezza max 113 - Profondità pianale 44 cm

POSSIBILITÀ D'ABBINARE A QUESTO CAMINO UN ANTICO E COEVO CONTROCUORE IN GHISA D'ARTE.

PREZZO IMPONIBILE € 18.500 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")
PREMESSA..."LOGISTICA":
Il camino qui presentato è attualmente in fase di pulizia e prima ceratura presso il nostro laboratorio. Sarà fisicamente visionabile nella nostra mostra di Correggio una volta terminato il suo maquillage.

"FASTOSO", ecco l'aggettivo che cercavo per esprimere la personalità di questo eccezionale esemplare di scultura italiana e stilismo parigino.
Fastoso perché è qualcosa in più di "ricco", però non giunge allo stadio di "eccessivo", si mantiene in binari di grande Eleganza nonostante la straordinaria (e da noi MAI vista in un simile modello) esuberanza decorativa.

Tante sono le frecce al suo arco, in un affastellamento che pare darti alla testa e che, eppure, ti riempie di Bellezza gli occhi. Io penso che questo strano effetto sia dovuto ad una caratteristica che pochi esemplari scultorei possiedono e cioè una azzeccata unione di stilismo parigino (attenzione, non ho detto "francese", ma proprio "parigino", é molto importante questa precisazione) con la maestra ed insuperabile qualità della Scultura pietrasantina.
Lo stilista parigino e lo scultore pietrasantino, pur distanti tra loro 1500 km, producevano insieme questa SUBLIME RAFFINATEZZA, il primo con la matita, il secondo col suo "violino" (finissimo e pietrasantino strumento di scultura). Una simile accoppiata d'artisti non la si sarebbe potuta mettere insieme in nessun altro luogo del globo terracqueo.

Un esame delle varie (infinite) raffinatezze di questa opera potremo farlo solo quando io e lei saremo dinnanzi all'opera stessa, allora lei mi renderà felice permettendomi di comunicarle (io credo che si viva per questo, o no?, per comunicare agli altri quanto noi si abbia da esprimere), punto per punto le tante sue bellezze artistiche e le sue, oggi inarrivabili, qualità artigianali.

Ed adesso, adesso che ho scritto delle sue "inarrivabili qualità artigianali", vorrei abbandonare il commento vero e proprio di questo illustre "Ramo d'Ulivo" (che poi, lo sapete, no, che non di pacifico ulivo trattasi ma di imperioso alloro..) per fare questa considerazione:
UNA SIMILE QUALITA' DI SCULTURA NON E' PIU' POSSIBILE RIPRODURLA OGGI, NEPPURE, NEPPURE NEL SANCTA SANTORUM DELLA SCULTURA MODIALE, CIOE' A PIETRASANTA.
E QUESTA CONSTATAZIONE E' UNA COSA CHE MI FA STARE MALE, MI DA UN SENSO DI VUOTO, UNA VERTIGINE INCONTROLLABILE, MA CHE E' SUCCESSO A QUESTO MONDO?!
Ed ancora: Ma è mai possibile che noi italiani si sia così coglioni da disperdere un patrimonio accumulato in più di DUEMILA ANNI?!
La scuola di scultura, in Italia, nasce nel 400 avanti Cristo, dopo la conquista di Veio, la capitale etrusca e da allora non ha MAI avuto rivali.
Sino ad oggi non avrà mai avuto rivali, perché, ricordatelo tutti, tra poco ci penseranno i cinesi a soppiantare questa millenaria scuola!!
Il Ministero dei Beni Culturali dovrebbe (come già da tempo fanno i francesi ed i tedeschi, pur con quel poco materiale umano artistico a disposizione) incentivare scuole d'alto artigianato, quelle sì, che produrrebbero posti di lavoro sicuri e  ben remunerati!! Possibile che noi si lasci andare a ramengo un patrimonio inestimabile senza nulla fare?!

Beh, per quanto possibile, noi qualcosina lo facciamo, abbiamo appena assunto un ragazzo nel cui curriculum c'era scritto "buona manualità" e "appassionato di artigianato in genere". E pare che le cose vadano nel verso giusto.

SCULTURA LUNENSE D'EPOCA SECONDO IMPERO, MATITA PARIGINA, RITROVAMENTO INGLESE, RESTAURO EMILIANO, UN BEL MISCHIO, NON C'E' CHE DIRE.





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