047 CAMINO "POMPADOUR GALBÉ" IN UN MARMO BLEU FLEURI PARTICOLARMENTE CHIARO

€ 4.500,00

Larghezza max 143 - Altezza max 109 - Larghezza bocca 102 - Altezza bocca 89 - Profondità pianale 40 cm

PREZZO IMPONIBILE € 4500 CONSEGNA DA CONCORDARE
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

A mio parere, per poter godere al meglio questo particolare e raro* esemplare di Pompadour Pied Galbé sarà necessario approfondire la nostra conoscenza del fascinoso marmo Bleu Fleuri con cui è stato scolpito.

Certo, é giusto (Diamo a Cesare quel che è di Cesare) definire questo caminetto “parigino”, non fosse che per il suo riconoscibilissimo stilismo appunto parigino, sia per il suo esser stato smontato da un palazzo parigino e, perché no, anche per l’affascinante nome del suo marmo, evocatore di sereni cieli notturni e d’intriganti amorose storie, nome che gli architetti degli Ateliers des Arts avevano coniato, però va detto che questo camino ha anche molto d’italiano, visto che, di fatto, questo materiale lapideo aveva nome francese ma veniva estratto dalle alpi Apuane ed in Italia nasceva col nome di “Bardiglio” (dallo spagnolo “Pardillo” che sta per “Grigio”). “Ma come?” mi chiederete (chiedetemelo sennò non posso proseguire il mio commento, Grazie..). “Ma se hai scritto nel titolo che il suo marmo si chiama Bleu Fleuri!! Che fai, ti confondi?!”

Ma no, non mi sto confondendo, abbiate un poco di pazienza e capirete..

Dovete sapere che il Bardiglio, marmo cavato nelle Alpi Apuane, veniva considerato in Italia buono per lo più per fare pavimenti (per la sua ottima resistenza e consistenza), pavimenti in cui molto spesso veniva abbinato, con posa a scacchiera di dama, al marmo Bianco di Carrara.

In moltissime residenze, anche nobiliari (ad esempio, in diverse ville Medicee), toscane e liguri soprattutto, sarà possibile trovare pavimenti di tal foggia.

Ma rarissimamente il nostro Bardiglio, povero anatroccolo, veniva portato ai fasti della scultura decorativa.

E così furono i francesi, imbattibili nel dar valore aggiunto agli oggetti del loro commercio (vedasi i vini, li vendono all’esatto triplo degli equivalenti vini italiani, oppure i cosmetici o le borsette financo i foulard.. qui meglio stendere un pietoso velo, e così via..) e così, dicevo, furono i francesi a capire le qualità, intrinseche ed evocative, di questo particolare marmo, in fondo sarebbe bastato cambiarne il nome per farne lucroso commercio.

Fu così che il nostro Bardiglio, da brutto anatroccolo divenne il bellissimo cigno Bleu Fleuri, presto commercializzato ed apprezzato in tutto il mondo occidentale.

Quanto ho scritto qui sopra ha una morale: Non è che i francesi abbiano solo “ben commercializzato” o “commercializzato con astuzia” questo italicissimo marmo, quest’ultimo possedeva già di suo un patrimonio di caratteristiche qualitative (compattezza e resistenza) ed estetiche (sfumature, appunto, turchine, rarissime a trovarsi in altri materiali lapidei), bastava accorgersene.

Provenienza parigina, periodo seconda metà dell’Ottocento, qualità scultorea italianissima, visto che è stato scolpito in un laboratorio della Lunigiana, zona in cui si esprimeva la migliore scultura del globo terraqueo, perfetta conservazione e patina superba.

* Raro in quanto la stragrande maggioranza dei caminetti appartenenti alla famiglia Pompadour è stata scolpita in marmo Bianco di Carrara. Solamente un 10% circa di esemplari è stato realizzato in marmi colorati e di questo 10% solo una piccolissima frazione è stato “vestito” di questo affascinante marmo.

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