058 CAMINO LUIGI XV "AMÉLIORÉ" SCOLPITO IN CANDIDO MARMO BIANCO DI CARRARA

€ 5.800,00

Larghezza max 138 - Altezza max 109 - Larghezza bocca 98 - Altezza bocca 90 - Profondità pianale 40 cm

PREZZO IMPONIBILE € 5800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

SPLENDIDO ESEMPIO DI CAMINO LUIGI XV AMÉLIORÉ NEL PIU' CLASSICO "BIANCO CARRARA PURO", PROVENIENZA PARIGI, EPOCA SCULTURA NAPOLEONE III, LAVORAZIONE SCULTOREA ITALIANISSIMA.


L'aggettivo
"AMÉLIORÉ", come immaginerete, tradotto in lingua italiana significa "MIGLIORATO", CIOE' UN PRODOTTO MAGARI GIA' BEN CONOSCIUTO IL QUALE ORA, IN UNA NUOVA E MIGLIORATA FORMULAZIONE MERITA L'APPELLATIVO DI AMÉLIORÉ".

Ed il nostro "oggetto migliorato" altro non é che un classicissimo modello ottocentesco chiamato "Trois Coquilles" il quale é stato modificato ad arte sia dal suo architetto progettista che dal suo scultore.

Ma come, direte voi, pare un camino del tutto simile a tanti altri, dove sta tutta questa rarità?!
Va a finire che, a forza di spiegazioni, qualcuno imparerà il mio lavoro e così avrò un concorrente in più...

Comunque, poiché sono un fesso, vi svelerò anche questo "segreto":
Guardate bene la foto del frontale di questo caminetto, nel quale appare con massima evidenza, una "stilizzazione fogliacea" della classica grande conchiglia (a proposito, lo sapevate che gli scalpellini dell'epoca prendevano a modello un cespo di volgarissima quanto riccioluta insalata??).

Il "pezzo" in questione è in ottime condizioni generali e porta in dote una patina davvero impossibile a non godere.

Ovvio che solo da Parigi poteva giungerci questo modello (a Parigi non c'era solo la creazione stilistica rappresentata dagli Ateliers des Arts, c'erano anche un gusto ed una raffinatezza che non aveva eguali in qualunque altra popolazione dell'Ottocento) pur essendo di produzione scultorea italiana
(Pietrasanta o Lunigiana in genere).


NOTE DOLOROSISSIME SUI COSTI DEI CAMINETTI “IN STILE” (CIOE' COPIATI DAGLI ANTICHI MODELLE MA DI NUOVA PRODUZIONE):
Quando penso che i caminetti "al top" (Ma quale "top"... rido per non piangere..) di molte moderne marche costano più (Di più? Molto di più, mediamente siamo quasi al doppio) di questo antico esemplare che vi mostro sopra, mi "si muove il sistema nervoso" (modo di dire emiliano).

E pensare che l'Italia è la terra dei Leonardo da Vinci, dei Colombo Cristofori, dei Marconi Guglielmo, ma.. ditemi voi, tutto sto sale che gli italiani dovrebbero avere in zucca, si è magari liquefatto?!

Che sia il buco dell'ozono a farli tutti rincitrulliti?
Ca...voli... io vorrei morire solo dopo aver compreso questo mistero, dopo aver avuto una risposta a questa mia domanda: Perché gli italiani comprano in massa caminetti nuovi e con gli occhi a mandorla (mica crederete che i caminetti li facciano ancora a Pietrasanta, eh?! Lo saprete, spero, che li fanno per lo più in Cina, in India, Iin Pakistan, vero!?) pagandoli fior di quattrini e trascurano altrettanto in massa tanti meravigliosi artistici manufatti antichi come questo che vi sto presentando?
Davvero: Se qualcuno ha la risposta a questo quesito, son disposto a pagarlo se me ne fa cognito...

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