403 LILLIPUZIANO (cm 77) CAMINETTO LUIGI FILIPPO "MODILLON" SCOLPITO IN MARMO GRIS SAINTE-ANNE

€ 2.800,00

Larghezza max 77 - Altezza max 90,5 - Larghezza bocca 46 - Altezza bocca 67 - 
Profondità pianale 34,5 cm

PREZZO IMPONIBILE € 2800 (CONSEGNA DA CONCORDARE) 
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

LILLIPUZIANO CAMINETTO  "MODILLON" IN MARMO GRIS SAINT’ANNE, PERFETTE CONDIZIONI, PROVENIENZA FRANCIA, EPOCA SECONDA META' '800.

Quante cose ci sono da raccontare su questo minuscolo ed apparentemente  poco importante, caminetto.

Potrei “lavorare” (virgoletto questo verbo perché per me questo commento non è lavoro, ma piacere) dedicando il mio tempo al commento di un camino magari più costoso, dal quale trarre maggior vantaggio economico, ma dedicherò qualche ora di questo pomeriggio al nostro piccolissimo Modillon. Tra l’altro, questo specifico esemplare mi è particolarmente simpatico, forse perché è il più piccolo camino del nostro magazzeno ed i piccoli (è una legge che vale per tutte le persone) suscitano in noi tenerezza, simpatia ed un senso di protezione, vero?!

VEDIAMONE INSIEME, SE VI VA, LE SUE TANTE (ed addirittura “miracolose” (capirete più avanti il motivo di questa mia affermazione)  CARATTERISTICHE’:

A)     Innanzitutto c’è da dire che egli (il caminetto) è stato realizzato appositamente per la camera di un bambino (di certo era un maschio, dato che lo stilismo scelto fa parte della famiglia dei neoclassici, che sono gli stili “maschi” per eccellenza. Come, non lo sapevate che i camini, esattamente come gli umani, si dividono in maschi e femmine?! Beh, qui si aprirebbe un altro paragrafo che sarebbe troppo lungo da percorrere.. Facciamo così, quando verrete a trovarmi vi spiegherò, avendo davanti i camini stessi, in che consista la la loro differenza di sesso.. Tranquilli, capirete subito, e facilmente, sarà più facile di quanto possiate immaginare..) e per questo motivo è stato realizzato in misure “da Barbie”, anzi “da Ken”, sostanzialmente miniaturizzato affinchè il pargolo, sin dai primi passi potesse avere dimestichezza con le cose belle, decorative, di stile. Il concetto era questo: Mio figlio deve nascere nel bello, affinarsi culturalmente sin dai suoi primi giorni, insomma, sotto sotto, essere quello che il padre, forse, non era ma avrebbe voluto essere.

 

B)      E' il modello di camino più propriamente "hausmanienne", aggettivo derivante dal nome del famoso Prefetto che ha, in epoca Napoleone III, sventrato e rifatto il centro di Parigi. Hausmann, si dice, lo scelse per il suo esser semplice e dignitoso. Io ho una mia idea sul perché di questa scelta: Hausmann era un prefetto (poi fatto architetto ad honorem) ed in tale qualità, amministrava la ricostruzione di una grande porzione della città di Parigi che lui stesso aveva demolito per far spazio (per scopi miltari/sociali/politici/polizieschi/monumentali etc..) agli Champs-Elysées . Ebbene, per le migliaia di caminetti che dovette ricostruire egli scelse soprattutto due modelli di camini, un Luigi XIV cosiddetto “Boudin” ed il nostro Luigi Filippo “Modillon”, guarda caso, ambedue modelli che potevano essere realizzati nella sua terra patria ed ambedue modelli dai costi contenuti. In questo modo egli fece risparmiare alle casse dei Napoleone III una grande quantità di franchi. Tutta questa pappardella per poter arrivare a dire che.. Se in Italia avessimo amministratori di simile probità, noi saremmo il popolo più ricco del mondo!!

 

C)      E' un caminetto, questo, molto ripreso dagli architetti d'epoca Deco' per via delle sue linee geometriche e del suo minimalismo, per questo, pur non essendo propriamente d'epoca anni '20 o '30, potrà ben figurare nelle dimore del periodo Deco’.

 

D)     Il suo marmo si chiama “Gris Saint’Anne” e viene cavato nel versante pirenaico francese, in località Pau, vicinissima alla grotta di Lourdes. E’ probabile che la sua “santa” denominazione abbia a che fare con la grotta più importante e miracolosa al mondo, però qui non posso disquisire perché le mie conoscenze religiose sono vicine allo Zero. Questo marmo, dal colore “grigio canna di fucile” è tempestato di piccolissimi ed omogeneamente distribuiti fossili marini. Con un poco di fantasia, la sua superficie pare quella di un cielo notturno abitato da mille e mille stelline bianchissime. Un “Grigio”, insomma, "Sale e Pepe", certamente affascinante.

 

E)      Ed ora veniamo al suo nome, il quale ha origine italiana.. Per meglio comprendere come un camino francese possa avere un nome italiano, vi faccio cogniti di un “segreto”: Nell’ottocento i francesi non avevano una vera e propria scuola di scultura, qualcosina si faceva in Costa Azzurra (Nizza o Marsiglia soprattutto) per la presenza di porti, qualcosina al nord (ma molto meno) per qualche porto nella Manica, pochissimo nell’entroterra. Questo fenomeno dipendeva anche dal fatto che i francesi, di marmi decenti ne hanno ben pochi.  In Italia, invece, la scuola di scultura aveva MIGLIAIA DI ANNI, addirittura ne conosciamo l’anno di nascita, il 399 avanti Cristo. In quell’anno, infatti, i romani conquistarono Veio, la capitale dell’Etruria e si trovarono di colpo padroni delle Alpi Apuane. "Un bel  SEDERE!" si potrebbe dire perché le Apuane contenevano (ed in quantità enormi) i più bei marmi del mondo.. E Roma, a quei tempi aveva poche decine di migliaia di cittadini, abitanti, per lo più, in case simili a capanne.. LA ROMA IMPERIALE DOVEVA ANCOR NASCERE E FURONO GLI SCALPELLINI DELLA LUNIGIANA (che era, appunto, la terra alle pendici delle Alpi Apuane) A COSTRUIRLA. Insomma, la scuola italiana aveva, nell’Ottocento, quando è nato il nostro caminetto, almeno 2200 anni di vita mentre la scuola francese era praticamente inesistente.. Ma i francesi, in certi commerci son furbi (più di noi italiani.. Non mi credete? Ne volete una prova? Noi produciamo ESATTAMENTE la stessa quantità di vino dei francesi, solo che loro incassano ESATTAMENTE il triplo di noi.. Vi paion coglioni?!) e così commissionarono agli scultori della Lunigiana (Sarzana, Carrara, Pietrasanta per citare i nomi delle località “marmifere” più importanti di quella regione..) la realizzazione dei loro caminetti. In sostanza, noi siamo stati, per almeno due secoli, I LORO CINESI!!). Ora che sapete questo, comprenderete anche come fosse inevitabile che molti nomi appartenenti alla “Marmeria” francese provenissero dal linguaggio degli scultori italiani che realizzavano materialmente i loro progetti. Se chiedete in Francia (cosa che io ho fatto forse mille volte) che significa il nome “Modillon”, non ve lo sa dire nessuno. In effetti questo “nik” deriva dall’arcaico italiano “Modiglione”, che sta per “capitello, mensola, sporgenza in aggetto”, in sostanza il motivo architettonico più evidente del nostro simpatico Luigi Filippo.

VI HO STANCATO, VERO?  PERDONATEMI, L'HO FATTO A FIN DI BENE, SON STATO COSI’ PROLISSO PER SODDISFARE CHI, DI QUESTO CAMINETTO, RIMARRA’ INNAMORATO COME SON STATO IO AL MOMENTO DELLA SUA COMPERA.

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