849 AG IMPORTANTISSIMO CAMINETTO LUCCHESE, EPOCA E STILE DIRETTORIO

€ 10.000,00

QUESTO CAMINETTO DIRETTORIO E' INSERITO ANCHE NELLA SEZIONE LUIGI XVI PER VIA DELLA STRETTISSIMA PARENTELA TRA I DUE STILI.

Larghezza max 150 Altezza max 112 Larghezza bocca 119 Altezza bocca 90 Profondità pianale 30
PREZZO IMPONIBILE € 10.000 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

IMPORTANTISSIMO CAMINETTO LUCCHESE D'EPOCA E STILE DIRETTORIO, SCOLPITO IN UNA QUALITA' DI STATUARIO CARRARA DAVVERO ECCELSA, OVVIAMENTE UN "PEZZO UNICO", PERALTRO GIUNTO A NOI IN INVIDIABILI CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE.

Un uomo ed una donna ai lati del frontale, Bacco al centro dello stesso frontale mentre ai suoi lati abbiamo una Fiaccola ( la cui Fiamma non è quella dell'Amor Platonico o Spirituale ma quella della Passione Amorosa vera e propria) ed una Faretra (che rappresenta la Fodera per eccellenza e qui, scusatemi, ma dovrete lavorar di Fantasia voi per giungere all'effettivo Significato di questa fodera perché se fossi esplicito rischierei PESANTISSIME ire muliebri....).
Insomma, si può affermare senza dubbio che questo caminetto altro non è che un inno a Bacco, Tabacco e Venere...

FANTASTICO E CORAGGIOSO, ALMENO PER QUEI TEMPI, IL TEMA DI QUESTO CAMINETTO.
FANTASTICO LO SCULTORE CHE QUESTO "FILM" CI HA REGALATO, UN FOTOGRAMMA PER VOLTA...

NOTE MINIME SULLO STILE DI QUESTO CAMINETTO:
Dopo la Rivoluzione Francese il primo stile nell'arredo è proprio il Direttorio, il quale eredita il gusto neoclassico dell'appena passato stile Luigi XVI, stile sul quale cui s'innestano linee pulite, ispirate alla sobrietà dei costumi, proprie della Rivoluzione Sociale e Culturale in corso. Il Direttorio è dunque uno stile di transizione tra "l'ancien régime" e l'Impero che, con Napoleone, trasformerà di nuovo il gusto per gli arredi.
In Italia lo stile Direttorio dura pochissimi anni e per quanto specificatamente concerne i caminetti, stimo che la sua durata vada dal 1795 al 1805.
Ecco perché i caminetti ritrovabili in questo stile sono davvero rarissimi.
Questo specifico caminetto, in più, ha dalla sua l'esser stato scolpito nel più pregiato marmo bianco che si conosca al mondo, lo Statuario Carrara.

Chi cerchi nel proprio caminetto la raffinatezza delle linee, la ottima qualità di materiali e pure la rarità dell'esemplare (ma costui é proprio incontentabile, eh..) non potrà che gioire dinnanzi a questa artistica e storica scultura, tanto più che il prezzo di una simile rarità é paragonabile al costo di un moderno "caminetto in stile" AL SAPOR DI PLASTICA..

NOTE A LATERE: 
REGOLA PRIMA PER IL MONTAGGIO D'UN CAMINETTO CON FOCOLARE TRADIZIONALE.... 

 C’è da montare un camino presso l’abitazione d’un vostro cliente, che fare?

Non potendo far qui un corso di fumisteria, né volendo dar numeri e tabelline pseudo-pitagoriche con le quale risolvere miracolosamente (avverbio che spesso sta per “drammaticamente”..)  il problema, mi permetto di dare a tutti i professionisti del settore delle costruzioni UN SOLO CONSIGLIO, questo:

 MAI AFFIDARSI ALL'AMICO MURATORE!!  (SENZA OFFESA PER LA CATEGORIA DEI MURATORI, EH..)
Lui vi dirà..

”Ag peins me!!” (se è emiliano-romagnolo..)

“Fasso tutto mì “ (se è veneto o bergamasco..)

“Cumme lo faccio io, nun lo fa nissssciuno !!” (se è partenopeo....)

“Abdullah hamet saket” (senza offesa per i magrebini, ma proprio non li vedo come fumisti professionali..…)

In effetti, Lui, l’amico muratore, nella sua vita, di focolari per caminetto ne ha “realizzati” tre..

Due li ha sbagliati clamorosamente (così portando gli amici che si son fidati di lui sull’orlo del suicidio per via dei continui e pesanti rimbrotti della loro moglie… “Sei un buono a nulla.. ”..Te l’avevo detto, io, che quel tuo amico del bar era un incapace..” etc… etc…), mentre il terzo focolare, quello che pare che funzioni, l’ha indovinato per caso e molto probabilmente funzionerà (quasi) regolarmente una volta su due.. Di sicuro, nell’occasione di una cena importante ed invernale (se non è inverno, mica l’accendete il camino, no ?!), date le cattive condizioni di vento e di pressione atmosferica, quel camino farà fumo a volontà e porterà dileggio al pur volonteroso ospitante, e così anche il terzo incauto cliente maledirà l’istante in cui ha preso l’insana decisione di affidarsi “al me amig murador”.

 

Ed invece, credetemi, il montaggio di un caminetto è cosa fattibilissima e quasi semplice per un professionista, mentre è un terno al lotto per gli improvvisatori (che in Italia sono una genia impressionante..).

E chi sono i professionisti addetti a tal opra?

Si appellano FUMISTI, sono circa 400 in tutta Italia ed ogni giorno ognuno di loro costruisce un caminetto (si fa per dire, in effetti, ad un fumista che lavori in solitario servono 4-5 giorni per eseguire un montaggio “in opera”, tempo che può dimezzarsi se il medesimo lavoro viene eseguito da due persone, come in genere accade..). In questo modo, ogni giorno il fumista aumenta la sua esperienza sino a giungere alla più completa affidabilità e sicurezza.

COME TROVARLO, STO FUMISTA?!

Beh, oggi internet ci viene in aiuto, qualche fumista lì lo si può trovare, ma… semmai lei ne avesse necessità ed avesse conservato questa letterina con i miei recapiti, sarò felice di indicarle (gratuitamente, eh..) il fumista più vicino a lei tra quanti, nei miei quasi 40 anni di attività in questo specifico settore, io abbia conosciuto..

MORALI (AL PLURALE PERCHE’ SON DUE..) DELLA FAVOLA:

Nella metà del ‘700, nella civile Francia, se un signore aveva la necessità di costruire un focolare, andava direttamente alla Corporazione dei Fumisti..

Ed alla fine, quel caminetto è stato certamente dispensatore di buone atmosfere e non portatore di accessi biliari..

Vogliamo noi, italiani del terzo millennio,  esser da meno di quel signore d’oltralpe?!

Spesso apostrofo in questo modo quanti dei miei clienti (per risparmiar due lire..) si ostinino a scegliere l’ “economico” amico muratore:

“Ma signori, mettiamo che voi abbiate, che so, male alla schiena, per curarvi andate in ferramenta o dal vostro dottore?!”

Ecco, sinora noi italiani siamo andati in ferramenta, col risultato che i focolari in Italia non funzionano, a tutto vantaggio della commercializzazione di orribili, costosissimi e ciclopici “prefabbricati”, spesso recanti, sulla piastra in ghisa di fondo, la marca del costruttore con l’immancabile tragica “K”, oltre all’indirizzo (zona industriale etc.. etc..) con tanto di tel e fax…

Una tragedia nella tragedia !!

Salute (che è la cosa più importante..) voi, Maurizio Dal Pezzo

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