100 (004) (PLAQUE DE L'ARME' IN CORNICE CARRE' INUSUALE ED ELEGANTISSIMA

€ 650,00

Larghezza max 65,5 - Altezza max 66,5

PREZZO IMPONIBILE € 650 CONSEGNA COMPRESA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


Post focum, pulchritudo est.. (dietro il fuoco, la bellezza).

Per carità, non è che voglia far sfoggio della mia conoscenza della lingua latina (i cui esami ho sempre superato più per la mia sfrenata abilità nel copiare che per il tramite di affannosi studi..), ma è che ogni volta che penso ad una piastra in ghisa per focolare, mi torna alla mente il fatto che gli antiquari blasonati (quelli che.. “se non è di alta epoca..”), queste piastre le appellano proprio così, “Post Focum”.. Molti, infatti, anche tra gli addetti ai lavori, pensano che questi oggetti, essendo di volgarissima ghisa, necessitino di un qualche “aiutino” per esser nobilitati e magari venduti al più caro prezzo possibile.

Invece io penso che non sia la materia di cui è costituito un oggetto  a dare allo stesso oggetto più o meno valore, ma la capacità artistica con cui detta materia (anche la più vile al mondo) può essere modificata, plasmata, resa Bellezza.. Si pensi ai quadri di Burri, fatti di plastica bruciata o di tela di juta tagliata, oppure alle tante, perfino esecrabili ed escrementizie, opere di Andy Warhol..

Le piastre post focum in “volgare” ghisa possono darci tanto in termini di bellezza scultorea, di storia dell’uomo (e di storie specifiche d’uomini ed armi, come vedremo avanti), oltre ad adempiere, fedeli nei secoli, al loro compito pratico e primario, quello di portare alla nostra pelle quanto più calore possibile..

 La loro storia comincia con una semplice fusione in ghisa del tutto sprovvista di decorazioni.
Questa “lastra” aveva una duplice funzione: Quella di riflettere nella stanza quella porzione di calore che senza di essa sarebbe risalita al cielo, e quella di salvare, nei focolari con pareti intonacate, la parte di intonaco più esposta al rischio d’un rapido sgretolamento..
Teniamo presente che, nonostante quanto  l’immaginario comune ci porti a pensare, la maggior parte dei focolari antichi non aveva le pareti con “mattoni a vista” (questi erano per lo più nei camini rurali oppure in quelli illustrati nelle favole..).

Ben presto, però, si pensò giusto decorare la piastra in ghisa, pensiero al quale giunsero per primi gli artisti delle corti.. Le decorazioni, molte delle quali hanno attraversato senza modifiche secoli di produzione, avevano riferimenti vari e nella piastra che vi sto presentando ora il "riferimento" é certamente il più importante possibile, visto che riguarda gli Orange, la famiglia che ha creato la Grandeur francese, a partire dal Versailles..

Se molte piastre riproducevano blasoni in genere, la più importante delle piastre per fondo camino è, senz’altro, la cosiddetta “Plaque de l’armée”, cioè la nostra.
Sempre riproducente i tre classici gigli (Fleurs de lys), sempre sovrastata da una corona regale, il tutto sempre racchiuso da due rami di palma, questa piastra veniva collocata in ogni camino di ogni palazzo di proprietà della casa reale francese. Poteva essere, questa piastra, in una stanza di Versailles o nel dormitorio d’una caserma, in un ufficio pubblico od in un’aula scolastica, essa rappresentava una sorta di marchio di proprietà della corona...

PARIGI, PERIODO NAPOLEONE III, BUONA CONSERVAZIONE GENERALE.

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