200 AG CAMINO LUIGI XVI "MACARON" IN MARMO BIANCO DI CARRARA

€ 18.500,00

Larghezza max 157 - Altezza max 111 - Larghezza bocca 105 - Altezza bocca 83 - Profondità pianale 42 cm
(Misure bocca controcuore: Larghezza 54 - Altezza 55 cm)

PREZZI IMPONIBILI: 
- CAMINO € 18500
- CONTROCUORE (PER CHI LO DESIDERASSE) € 1500

E' da tanto che aspettavo il tuo arrivo, mio bramato "Macaron", che stavolta non ti lascerò andar via tanto facilmente e dedicherò a te uno dei commenti più lunghi e prolissi della mia storia. Di certo la maggior parte dei lettori fuggirà dopo qualche riga ma colui che sarà davvero interessato otterrà tutte le possibili informazioni su di te e sulla tua, affascinante storia, storia che (e qui sento tanti "Ohhh" di incredula meraviglia) risale a qualche millennio fa.
Non mi credete, vero?
Ebbene, ve ne darò le (inconfutabili) prove.

Partiamo quindi dall'inizio, dalla sua (nome attuale) "rosetta Parigi".
La troviamo ai due lati del frontale, inserita in una formella quadrata, ed anche la ritroveremo, in formato ridotto, in qualche punto del suo frontale, in compagnia di altre efflorescente floreali ed arboree.
Ebbene questa rosetta nasceva in Mesopotamia qualche migliaio di anni ante Christum natum, scolpita in una tavoletta di terracotta ritenuta universalmente la più antica decorazione scultorea al mondo.
Natali più che illustri, quindi, anzi direi… insuperabili.
L'unica differenza (gli architetti degli Ateliers des Arts dovevano pur far qualcosa anche loro, mica potevano solo copiare, no?!) tra la rosetta mesopotamica e la rosetta Parigi sta nel fatto che mentre la prima era circolare, la "nostra" vive in uno sfondo (magari innaturale ma giustissimo in ambito di stilismo neoclassico) quadrato.
Il suo significato?
Per esserne certi dovremmo avere la macchina del tempo e chiedere al suo scultore a che stava pensando in quel momento ma, comunque, la quasi totalità degli storici propende per un "Augurio di buona sorte" (quando non sanno che pesci prendere, vanno in questa, generalizzante ma rassicurante, direzione). Qualcuno propone una altrettanto generalizzante e rassicurante seppur più specializzata "Protezione delle colture".

Dalla Mesopotamia ci spostiamo (mica di tanto, in verità) nell'Impero Romano d'Oriente, nell'antica Bisanzio (poi Costantinopoli e poi ancora Istanbul), dove, soprattutto per merito degli imperatori romani mecenati ed amanti del bello, si sviluppò un'arte architettonica e decorativa che presto prese il nome di "Bizantina", arte che a Ravenna, sempre per rimanere in ambito ed influsso romanico, ebbe il suo massimo splendore.
Per meglio comprendere il passaggio che dall'antica Bisanzio io ora farò dapprima in Italia (anni dal 1100 in poi) e per finire a Parigi, dovreste, scorrendo le fotografie in questa scheda pubblicate, guardare le immagini dell'arte cosmatesca (dal nome della famiglia romana dei Cosmati, "marmorari", in sostanza pavimentatori, decoratori e mosaicisti).
Fatto?"
Visto tutte quelle armoniose "curve"?!
Ebbene, queste decorazioni sono state dai Cosmati, nel 1100-1150 circa, riprese dall'arte bizantina (che da qualche secolo era del tutto dimenticata) e portate ad un successo che non ha ancora avuto fine..
Nella seconda metà dell'ottocento, i designers parigini dell'epoca (che erano poi gli architetti degli Ateliers des Arts)
avevano la necessità di sfornare artistiche idee per far passare alla Storia dell'Arte il mecenate che li manteneva (in questo caso Luigi XVI) e poiché erano degli scopiazzatori formidabili (avessi tempo e volessi far la spia, metterei alla vergogna, intendiamoci, sempre prove alla mano, la maggior parte degli "architetti" parigini, all'epoca osannati e profumatamente pagati da chi non aveva capito che erano degli indefessi… copioni!! Altro che Intellighenzia francese, questi son tutti copisti incalliti..) e, dicevo, poiché erano degli scopiazzatori formidabili, ripresero le linee cosmatesche (italianissime quindi) e se ne servirono per una sorta di microarchitettura decorativa che divenne tanto importante da prendere il nome altisonante di stilismo "MACARON" (il vocabolo macaron in francese sta per TRECCIA).
Nel frontone del nostro importante camino queste trecce, intersecandosi tra loro, formano cerchi all'interno dei quali vi sono dei fiori e dei particolari arborei:

Nei due cerchi ai lati del frontale e nel cerchio al centro del frontale (quindi siamo in numero di tre) abbiamo delle margherite..
Qui il significato piacerebbe a Salvini: Si tratta infatti di un riferimento esplicito al Re Sole (Luigi XIV, la Grandeur, il motto "Seul contre tous", Versailles etc..), la corolla di questo fiore, infatti, col suo disco giallo e con i suoi petali irraggianti all'esterno simboleggiava il Re dei Re meglio di qualunque altro fiore.

In altri due cerchi, facilmente riconoscibili, vi sono dei rametti di quercia provvisti di ghiande. Anche qui il simbolismo è chiaro, la quercia, uno degli alberi più forti e tenaci al mondo, rappresenta la virilità e, di conseguenza, anche la fertilità.

Poi ancora troviamo due rosette Parigi (ve n'avevo parlato sopra, qui sono in "formato ridotto").

Ancora un fiore, anzi una stella, o meglio, una stella… floreale.
La vedete quella specie di "girandola" (pare quella che noi bambini degli anni 50 e 60 legavamo al manubrio della bicicletta per poi, orgogliosi, vederla girare su se stessa.. Ci divertivamo con poco, a quell'epoca).
Ebbene, quel fiore stellato rappresenta la Stella più amata al mondo, LA STELLA COMETA !!

IL COMMENTO NON FINISCE QUI..
SPERAVATE, EH..?
LO FINIRO' TRA OGGI E DOMANI..

SALUTE (CHE E' LA COSA PIU' IMPORTANTE) A TUTTI VOI, MAURIZIO


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