026 AG CAMINO LUIGI XV "TROIS GLANDS" SCOLPITO IN MARMO DI CARRARA PROVVISTO DI CONTROCUORE FLOREALE IN GHISA D'ARTE

€ 12.500,00

Larghezza max 155 Altezza max 113 Larghezza bocca 64 Altezza bocca 69 Profondità pianale 41 cm
(Le misure bocca si riferiscono, ovviamente, alla bocca del controcuore.)

PREZZO IMPONIBILE DEL LOTTO COMPOSTO DI CAMINO E CONTROCUORE IN GHISA: € 12.500 COMPRESA CONSEGNA.
QUESTA VENDITA NON E' DIVISIBILE.

Il suo nome è "Trois Glands", ma sappiate che in luogo delle sopracitate "glands" (ghiande) sempre troverete tre (a volte anche solo due più un terzo in fasce) floreali bocciuoli...
Una stranezza?
Sì, ma non l'unica nel mondo degli antichi caminetti. Ad esempio il camino Luigi XVI appellato "Ramo d'ulivo" non ha mai sul suo frontale (almeno non nel 99% dei casi) la decorazione a Ramo d'Ulivo, bensì un, altrettanto felicemente fascinoso, Ramo d'Alloro.
Strano, vero?
Il mio cruccio è che molto probabilmente morirò senza conoscere il motivo di questi inappropriati nomi, e sappiate che di domande in tal senso ne ho fatte, e per decenni, a tantissimi anziani addetti ai lavori..

Oltre al bel frontale ricco di tante sculture, abbiamo una bella coppia di conchiglie ai lati dello stesso frontale, "bella coppia" in quanto queste conchiglie sono stilizzate/interpretate in modo fogliaceo, molto più fini delle classiche conchiglie nelle quali mediamente possiamo imbatterci. 
Oltre a ciò, eleganti cartigli ai piedi e, dulcis in fundo, fianchi che più decorati di così non è possibile.. 
Le superfici marmoree ai fianchi, infatti, si dotano di un disegno a sguscio presente esclusivamente nei Luigi XV più importanti, come del resto il nostro caminetto è.

Non possiamo non parlare anche del suo controcuore***, che é quello d'origine e certamente scelto per il fatto che anch'esso, sulle sue gambe, ha un cartiglio realizzato con gli stessi bocciuoli che ritroviamo sul frontale del nostro "Trois Glands", bocciuoli tra l'altro sempre meno schiusi (più piccoli, insomma) mano a mano che il cartiglio s'innalza, "sequenza" identica a quella dei bocciuoli nel frontale camino.

RITROVAMENTO PARIGINO, QUALITA' SCULTOREA ITALIANA E PIETRASANTINA, EPOCA DI NASCITA 1860-80, OTTIMA CONSERVAZIONE GENERALE.

***
Ritengo importante parlarvi di una cosa che sempre più viene evidenziata dai clienti interessati ad acquistare un camino provvisto del suo controcuore, questa:

"Mi scusi, Maurizio, ma non le pare che la ghisa del controcuore non collimi perfettamente con il marmo del camino?!"

"Certamente, signor Franco, che la mi pare proprio come sta dicendo lei.. Le dirò di più, sarei preoccupato se ci fosse perfetta collimazione (si vede che son laureato in lettere, eh.. Quando mai avete sentito il vocabolo collimazione? A dire il vero anch'io non l'ho mai sentito, mah, speriamo che esista..) tra le due superfici. E mi spiego meglio: La ghisa artistica, dopo la colata nella terra che le darà la forma, inizia a raffreddarsi. E non c'é Santo che tenga, durante il suo raffreddamento essa (la colata) si scompone, si restringe e ... più o meno a seconda della fortuna e della perizia del maestro fonditore, un poco perde le sue linee originali, sia in larghezza come in altezza e profondità. Ovviamente se lo spostamento dalle misure dello stampo è tale da rendere inutilizzabile l'oggetto di fusione, beh, lo si ributta nel forno per le colate successive. Mai, per fortuna, si potrà raggiungere la Perfezione. Quella la si può trovare in controcuori realizzati oggigiorno in alluminio pressofuso. C'è una ditta tedesca che li produce e li vende a circa 4000 € cadauno, però, provare per credere, al solo vederli si sente in bocca sapore di plastica. In ogni caso noi trattiamo, da ormai quasi mezzo secolo, SOLO ARTICOLI ANTICHI, lasciamo ai tedeschi -e presto anche ai cinesi- le loro volgari riproduzioni standardizzate quanto MODERNAMENTE PERFETTE. Io credo che chi compra un antico camino col suo altrettanto antico controcuore, deve accettare queste fantastiche imperfezioni, anzi deve amarle, perché, se lo ricordi signor Franco, la Bellezza che ci ha donato il bel tempo andato non la ritroveremo di certo nel prossimo futuro. Purtroppo.

Inoltre, signor Franco, quella che a lei pare una imperfezione (mentre è il segno d'un qualcosa d'artistico realizzato manualmente, con esperienza, sudore, amore e capacità creativa) si potrà eliminare facilmente con un poco di stucco nero (molto diffuso quello che si usa per le canne fumarie). Nell'antichità per questi raccordi usavano il gesso raffinato colorato di nero da un pizzico di polvere di grafite (ma andrà benissimo qualunque moderno pigmento nero del tipo di quelli usati per la colorazione delle fughe nei pavimenti/rivestimenti). In ogni caso, semmai chi monti abbia qualche incertezza su questa spicciola operazione, ci chiami e noi l'assisteremo facilmente.
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