003 CAMINETTO LUIGI XV "PIED GALBÉ" IN ELEGANTISSIMO MARMO BLEU TURQUIN

€ 3.200,00

AVVERTENZA: QUESTO CAMINO È ATTUALMENTE RISERVATO IN FAVORE D'UN NOSTRO CLIENTE (BAL).

Larghezza max 136 - Altezza max 106 - Larghezza bocca 98 - Altezza bocca 89 - Profondità pianale 35,5 cm


PREZZO IMPONIBILE € 3200 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

A mio parere, per poter godere al meglio questo particolare e raro*** esemplare di Pompadour Galbè sarà necessario conoscere al meglio il fascinoso marmo Bleu Turquin con cui è stato scolpito. 

Per quanto sia giusto (Diamo a Cesare quel che è di Cesare) definire questo caminetto “parigino” (per il suo giustissimo e riconoscibilissimo stilismo, per il suo luogo di ritrovamento e, perché no, anche per il suo fantastico nome, evocatore di fasti regali e d’intriganti amorose storie), questo esemplare ha anche molto d’italiano. 
Nasce infatti in un laboratorio del Carrarino, zona in cui si esprimeva la miglior qualità scultorea del globo terracqueo, e nasce da “blocchetti” d’un marmo che si chiamava ( e si chiama tuttora in Italia) “Bardiglio” (per l’esattezza, “Bardiglio Turchino", selezione chiara della famiglia denominata "Bardiglio Imperiale").. 
“Ma come” mi chiederete (chiedetemelo sennò non posso proseguire il mio commento, Grazie..) 
“Ma se hai scritto qui sopra che il suo marmo si chiama Bleu Turquin!! Che fai, ti confondi?!” 

Ma no, non mi sto confondendo, abbiate un poco di pazienza e capirete.. 
Dovete sapere che il Bardiglio, marmo cavato nelle Alpi Apuane, veniva considerato in Italia buono per lo più per fare pavimenti (per la sua ottima resistenza e consistenza), pavimenti in cui molto spesso veniva abbinato, con posa a scacchiera di dama, al marmo Bianco di Carrara. 
In moltissime residenze, anche nobiliari, toscane e liguri soprattutto, sarà possibile trovare pavimenti di tal foggia. 
Ma rarissimamente il nostro Bardiglio, povero anatroccolo, veniva portato ai fasti di scultura decorativa. 
Furono i francesi, imbattibili nel dar valore aggiunto agli oggetti del loro commercio (vedasi i vini, li vendono all’esatto triplo degli equivalenti vini italiani, oppure i cosmetici, qui meglio stendere un pietoso velo, e così via..) a capire le qualità, intrinseche ed evocative, di questo particolare marmo e che sarebbe bastato cambiarne il nome da Bardiglio a Bleu per farne lucroso commercio. 

Fu così che il nostro brutto anatroccolo Bardiglio divenne il bellissimo cigno Bleu Turquin, presto commercializzato ed apprezzato in tutto il mondo occidentale. 
Quanto ho scritto qui sopra ha una morale: Non è che i francesi abbiano solo “ben commercializzato” o “commercializzato con astuzia” questo italicissimo marmo, quest’ultimo possedeva già di suo un patrimonio di caratteristiche qualitative (compattezza e resistenza) ed estetiche (sfumature, appunto, turchine, rarissime a trovarsi in altri materiali lapidei), bastava accorgersene. 
Il caminetto che sto qui presentandovi esprime una particolare qualità di sfumature turchine, le quali si presentano chiarissime, come nuvole dolci di primavera, segno di una grande attenzione da parte del maestro scultore nella selezione delle lastre. Molto probabilmente il committente era uomo dalla borsa gonfia di danari ed andava contentato. 

Provenienza Parigi, PERIODO seconda metà dell’Ottocento, perfetta conservazione e patina superba. 

*** Raro in quanto la stragrande maggioranza di questa famiglia di camini è stata scolpita in marmo Bianco di Carrara. Solamente un 10% circa di esemplari è stato realizzato in marmi colorati e di questo 10% solo una piccolissima frazione è stato “vestito” di questo affascinante marmo.

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