601 CAMINETTO LIBERTY SCOLPITO IN MARMO CALACATA

€ 9.800,00

Larghezza max 154 - Altezza max 121 - Larghezza bocca 99,5 - Altezza bocca 99,5 - Profondità pianale 33 cm

PREZZO IMPONIBILE € 9.800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


QUESTO FANTASTICO CAMINO (DISEGNATO E SCOLPITO IN UN SOLO ESEMPLARE, COME SPESSO CAPITAVA NELLA COSTRUZIONE DI CASE LIBERTY D'UN IMPORTANTE LIVELLO...) E' PUBBLICATO SIA NELLA SEZIONE CAMINI LIBERTY CHE NELLA SEZIONE CAMINI LUIGI XV.

QUESTO PERCHE', SE E' VERO CHE L'ARTISTICA BREZZA DELL'ARTE FLOREALE SI AVVERTE SUBITO AMMIRANDONE LE ORIGINALI LINEE, E' PUR VERO CHE L'ARCHITETTURA DI QUESTO ESEMPLARE E', CHIARAMENTE, DERIVATA DALLO STILISMO LUIGI XV.

QUESTO AVVENIVA SOPRATTUTTO AGLI INIZI DELLO STILE LIBERTY (FINE OTTOCENTO, QUINDI), MOMENTI NEI QUALI NON ERA COSI' FACILE DISTACCARSI DI PUNTO IN BIANCO DA CRITERI DECORATIVI ED ARCHITETTONICI CONSOLIDATI DA ALCUNI SECOLI E QUINDI IL "VESTIRE DI ART NOUVEAU" UNA STRUTTURA BAROCCA ALTRO NON ERA CHE UNA SORTA DI CAVALLO DI TROIA PER FAR PASSARE QUESTI NUOVI CONCETTI DECORATIVI.



MA E' VERO CHE... "TUTTI POSSONO ARRICCHIRSI SALVO I POVERI"?!

Qualcuno ricorda la storia di Reginaldo Cirò?!

No, siete tutti troppo giovani, il che significa, purtroppo, che il vecchio son io..

Vabbè, bando alla malinconia ed andiamo a narrare la storia del nostro Reginaldo, storia che col nostro caminetto c'entra e non c'entra, ma che a me piacerà ricordare a tutti voi..

Era un operaio calabrese di Torino, al quale, nella immediatezza del sorteggio ad una Lotteria di Capodanno di troppi decenni fa (Primo premio 100 milioni di lire, conduttrice la mamma o nonna della Carrà perché non é possibile che sia la stessa Carrà di oggi, no?!), gli amici calabro-torinesi fecero uno scherzo atroce: Sparsero la voce che il vincitore era lui, il nostro Reginaldo, indicandone anche l'indirizzo di casa e luogo di lavoro..

Fu un assedio vero e proprio, in prima pagina foto del Cirò anche quand'era in fasce, ai giornalisti di tutt'Italia pareva interessare solo del Reginaldo e quindi via ai titoloni sui giornali ... "SCOVATO IL VINCITORE DELLA LOTTERIA, E' UN IMMIGRATO CALABRESE !!".... "INTERVISTA ESCLUSIVA AL FORTUNATO NABABBO !!" etc.. etc...

Ma i più feroci (e temibili..) furono i parenti rimasti nella terra natia, i quali, sino al decimo grado di consanguineità, si ritennero soci della tanta fortuna piovuta sul loro amatissimo Reginaldo e quindi si presentarono al suo lillipuziano alloggio in numero da esodo biblico, ben intenzionati ad accamparsi lì sino alla soddisfazione pecuniaria e parentale..

Il Cirò rimase dapprima inebetito e poi si fece prendere dalla paura, tanto da commettere l'errore che gli fu fatale: Decise di scappare.

"Vado alla stazione a comprare le sigarette" disse alla moglie..

Ed alla stazione ferroviaria ci arrivò davvero, ma con l'intenzione di recarsi all'estero, magari in Germania, per sfuggire a tutto e tutti..

Lì, però, lo riconobbero i ferrovieri, i quali dapprima fecero per festeggiarlo, ma poi, a causa della reazione scorbutica del Cirò, una spinta di qua, una sberla di là, iniziarono a menarlo di brutto..

Fu così che il Reginaldo perse il treno, tre denti, il portafogli e dopo di questo accadimento anche il posto in fabbrica..

MORALE DELLA FAVOLA: PARREBBE CHE I "POVERI" (CIOE' TUTTI NOI CHE NON CI CHIAMIAMO BERLUSCONI, AGNELLI O BRIATORE..) NON POSSANO ARRICCHIRSI, NEPPURE.. PER FINTA!!"

"Parrebbe", ho scritto, perché, invece, io penso (come credo anche tanti di voi pensino.) che la vera ricchezza consista nel contentarsi di quanto noi si possa avere, come, ad esempio, questo bellissimo camino costruito in un unico esemplare (il che vuol dire che nessun'altra persona al mondo può possederne un esemplare eguale), ricco di storia e d'arte, di maestria scultorea e di linee armoniose, d'un marmo caldo e raffinato, una "cosa" possedendo la quale è possibile sentirsi ricchi anche senza i miliardi della Lotteria di Capodanno!

SCULTURA DATABILE TRA LA FINE DELL'OTTOCENTO ED I PRIMI ANNI DEL NOVECENTO, COSTRUZIONE ITALIANA, MARMO BIANCO DI CARRARA STATUARIO, CAVA DI CALACATA, CONSERVAZIONE DA AMATORE.

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