001 CAMINETTO LUIGI XV "ROCAILLE" IN MARMO VENATINO CARRARA

€ 5.400,00

Larghezza max 125 - Altezza max 107 - Larghezza bocca 85 - Altezza bocca 88,5 - Profondità pianale 38

PREZZO IMPONIBILE € 5400 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

CAMINETTO LUIGI XV "ROCAILLE" IN MARMO BIANCO CARRARA, SCULTURA PIETRASANTINA, PROVENIENZA E STILISMO PARIGINI, EPOCA COSTRUZIONE II° META' OTTOCENTO, OTTIMA CONSERVAZIONE.

PREZIOSISSIMO e sfiziosissimo camino Luigi XV "Rocaille", sanissimo, elegantissimo, snellissimo, oltre che rarissimo, tant'è che questo esemplare di caminetto ottocentesco è l'unico tra gli esemplari presenti nel mio magazzeno VESTITO DI TALE MARMO.

Il suo "nick" è dato dalla scultura posta al centro del frontale.
Lì, se fate uno sforzo d'immaginazione, potrete vedere decorazioni fogliacee seguire le linee di una sezione di conchiglia (ed il termine "Rocaille", in francese, significa "roccia" ma in campo artistico sta per "conchiglia").

Perché tra le qualità di questo caminetto ho scritto "PREZIOSISSIMO" ?!
Voi penserete subito ad una esagerazione da banditore, categoria per cui ho una certa simpatia che risale alla mia infanzia e giovinezza, e se mi leggerete qui sotto ne comprenderete il motivo...
Da piccolo, infatti, mi incantavo a guardare, nelle fiere paesane, quei banditori che, dall'alto del cassone del loro camion, propinavano alla folla sottostante una congerie di cose del tutto inutili (anche perché di più che infima qualità..), sempre riuscendo a venderne numerosissimi esemplari..
Potevano esser piatti od asciugamani, aspirapolveri o rasoi, sempre era un successo!
Una volta ho visto impazzire la gente guardando un signore che vendeva loro il "PACCO DELL'OPERAIO".. Consisteva, questo miracoloso "pacco", in una "parure" di penne a sfera ("biro") di vario colore, un disco di Mina ed uno di Celentano (ma non in vinile, eh, erano in plastica sottile, una specie di nailon, due paia di calze velate, un pacco di strofinacci per la casa, due pacchettini di lamette Gillette e, dulcis in fundo, un servizio di piatti da 18 che rischiavano la rottura al solo maneggiarli...
Ne avrà venduti mille, di quei pacchi, a 5.000 lire dell'epoca..
Ovviamente era tutta robaccia da buttare appena tolta dall'imballo, eppure, per quelle 5.000 lire, tutti gli acquirenti comprarono un sogno, e le sue parole incantate..

Ebbene, io vorrei far meglio di quel banditore, vorrei superarlo, proponendovi però non cose "da buttare" e non solo sogni, ma un caminetto grazioso come questo (difficile dire che non lo sia..), per di più SCOLPITO IN FINISSIMO QUANTO NOBILISSIMO MARMO VENATINO CARRARA.

CONSIGLIO N° 64 AI MARITI DI ACCOMPAGNO:

Marisa (vostra moglie) e Mario (voi), state aggirandovi nel magazzeno della Artis da ormai un’oretta (ndr: quindi molto oltre le possibilità di resistenza del Mario, il quale può resistere tre ore filate davanti al televisore che manda in onda una partita, anche noiosissima, della Juve, ma dopo venti minuti di “negozio con moglie” è esausto e sta pensando che forse farebbe meglio a chiedere il divorzio..) ed ecco che Marisa sbotta con un “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!” (stava per dire “Tu, che preferiresti?”, ben sapendo che il Mario non ha alcuna possibilità di scelta, ma rapida di mente come solo le femmine sono, decide di non offendere la propria scalcinata metà e di fargli credere che la sua sia una effettiva richiesta di parere).

Mario sente un brivido freddo percorrergli la schiena… “Quello che vuoi tu, tesoro…” balbetta invece di ricercare una risposta che abbia un qualche senso logico…

“Scusa, Mario, ma tu preferisci quello turchino o quello bianco?”

Mario strabuzza gli occhi alla disperata ricerca di una rapida e consistente risposta (la quale, come era accaduto prima, non gli viene neanche a morire..) e dopo qualche interminabile secondo e con fare evidentemente nervoso risponde alla Marisa con un (scelta del tutto casuale e detta senza alcuna convinzione) “…Quello bianco…”.

“Perché?! Cosa c’è che non va in quello turchino?! È l’immediata e rimproverante risposta della dolce sua metà..

Allora il Mario, in un riflesso (pallido, eh..) di residua virilità, risponde alla virago al suo fianco con un.. “Ma se non volevi la mia opinione, perché me l’hai chiesta?!

E TUTTO VA IN MALORA, DI CERTO LA SERATA NON SI CONCLUDERA’ POSITIVAMENTE PER IL MARIO, IL QUALE, INVECE, AVREBBE DOVUTO COMPORTARSI COME DA COPIONE QUI SOTTO, CIOE’ ANDANDO ALL’ATTACCO:

Marisa: “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!”

Mario: “ Tu hai già un’idea, cara?”

Marisa (è presa alla sprovvista, si aspettava la solita inutile quanto casuale preferenza del suo maschietto ed invece viene costretta essa stessa a dare una risposta..): “Ma sì, un’idea ce l’avrei.. Quello turchino si prende bene con le tende che abbiamo in sala ed anche col copridivano di Caleffi che devo ancora spianare, il quale ha i bordi in un velluto dello stesso tono..”

Mario (con affondo conclusivo alla D’Artagnan): “Ottima scelta!! Sarà fantastica la nostra sala con quel caminetto! Mi piaceva anche prima, questo camino, ma adesso che mi hai spiegato questi abbinamenti, mi par d’essermene innamorato!”

QUESTA VERSIONE DI MARIO, STATENE CERTI, PASSERA’ UNA SERATA MERAVIGLIOSA, CON CERTEZZA DI DOPOCENA COME DA TEMPO NON GLI CAPITAVA..

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