003 AG RARISSIMO CAMINETTO FLOREALE IN MARMO BIANCO CARRARA PROVVISTO DI CONTROCUORE D'ORIGINE

€ 12.500,00

Larghezza max 145 - Altezza max 109 - Larghezza bocca 60 - Altezza bocca 63 - Prof. pianale 39
(le misure bocca si riferiscono alla bocca del controcuore)

PREZZO IMPONIBILE DEL LOTTO CAMINO + CONTROCUORE: € 12.500 COMPRESA CONSEGNA.
QUESTA VENDITA NON E' DISGIUNGIBILE.
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


Quando, nel corso della progettazione della Reggia di Versailles si trattò di scegliere i marmi dei caminetti, Luigi XIV si rivolse alla moglie Maria Teresa la quale era piccola, ma tanto piccola che per baciarla si narra che gli fosse necessario farla salire su di uno sgabello.

Il Re Sole, anche se schifato per esser stato costretto da sua madre a sposare quella scimmietta piccola e pelosa, non poteva non chiedere alla moglie un parere sulle scelte più importanti riguardanti la loro casetta di campagna e quindi la apostrofò così: "Dimmi, Maria, che marmi vuoi per i nostri cento e cento caminetti?"
La borbonica Mariuccia, col fare stralunato di chi di camini non ne capisce nulla e nel suo linguaggio napolispanico, rispose così:
"Io son ispanola, che ne saccio dei marmi tuoi!?"
Bastarono quelle poche parole, al Re Sole, per avvertire il tanfo che usciva dalla bocca della sua consorte, povera di denti e ricca di carie a causa del suo vizio per la cioccolata..

Allora Luigi XIV, libero di far quello che gli pareva in fatto di scelte per i suoi camini, dopo essersi congedato dalla Mariuccia, si recò dalla favorita del momento, la splendida Louise de la Valliere, detta "bocca di rosa" (é vero, eh, mica una citazione da De André) per via delle sue piccolissime e carnosissime labbra che, quando si dischiudevano, mostravano una bianca corolla di denti al profumo di giglio.
Con lei disquisì per tutta una notte dei marmi più dolci e gradevoli del mondo conosciuto ed alla fine si convinse a privilegiare per i camini in bianco colore di Versailles una cava italiana, quella del sempre classico Bianco di Carrara appellato "Puro".
E così, ogni volta che Lui e Mariuccia si godevano qualche pomeriggio in intimità di prammatica, il Re Sole guardava il purissimo Bianco Carrara del camino che aveva dinnanzi ed alla sua mente tornava il ricordo della notte trascorsa con La Valliere, dei suoi denti bianchi e profumati, di quella bocca rosa corallo, e poteva, per un momento, dimenticare la troppo vicina mogliera..
Potenza d'un caminetto in Bianco Carrara!!

Vi racconto di questa storiella (in parte vera, in parte romanzata per necessità "didattiche") perché la cava da cui gli antichi scultori carrarini trassero la maggior parte dei camini in Bianco Carrara "Puro" (questo il suo nome) destinati a Versailles é l'unica ancora esistente dalla quale esca ancora questa fantastica qualità di marmo Bianco Carrara. La cava oggi si chiama "Cava Gioia" ed il marmo che ne esce viene definito dagli addetti ai lavori "Bianco P" (la lettera P, come avrete compreso, sta per "Puro").

MA IL CAMINO CHE STO QUI PRESENTANDOVI NON HA SOLO QUESTA IMPORTANTE CARATTERISTICA "MARMOREA" DI CUI GLORIARSI BENSI' PUO' TRARRE DALLA SUA FARETRA QUESTE ALTRE INFALLIBILI (NEL FAR BRECCIA SUI DESIDERI FEMMINILI) FRECCE:

1) POSSIEDE IL SUO CONTROCUORE D'ORIGINE (E GIA' QUESTO BASTEREBBE A FAR SDILINQUIRE VOSTRA MOGLIE), COSA CHE ORMAI PARE QUASI IMPOSSIBILE A TROVARSI MA STAVOLTA SIAMO STATI FORTUNATI;

2) LA QUALITA' DELLA SUA SCULTURA E' LA QUALITA' DEI MAESTRI SCULTORI CARRARINI, LA MIGLIORE AL MONDO, ALLORA COME OGGI INSUPERABILE;

3) LA RAFFINATEZZA DEL DISEGNO, MERITO (DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE) DELL'ARCHITETTO PARIGINO (SI VEDE LONTANO UN CHILOMETRO CHE LA SCUOLA E' QUALLA PARIGINA) CHE QUESTO CAMINETTO HA PROGETTATO CON MANO FINE, SENZA ECCESSI PERCHE', NON DIMENTICHIAMOLO MAI, "BELLEZZA E' LEGGEREZZA" (NDR).

PERFETTE LE SUE CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE, EPOCA NAPOLEONE III.
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