048 CAMINETTO LUIGI XV POMPADOUR "PIED GALBÉ" IL CUI MARMO HA RIFLESSI TURCHINI

€ 2.800,00

Larghezza max 115 - Altezza max 106 - Larghezza bocca 76 - Altezza bocca 89,5 - Prof. pianale 36

PREZZO IMPONIBILE € 2800 COMPRESA CONSEGNA 
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

A mio parere, per poter godere al meglio questo particolare e raro*** esemplare di Pompadour Pied Galbé sarà necessario conoscere al meglio il fascinoso marmo Bleu Turquin con cui è stato scolpito.

Per quanto sia giusto (Diamo a Cesare quel che è di Cesare) definire questo caminetto “parigino” (per il suo giustissimo e riconoscibilissimo stilismo, per il suo luogo di ritrovamento e, perché no, anche per il suo fantastico nome, evocatore di fasti regali e d’intriganti amorose storie), questo esemplare ha anche molto d’italiano.
Nasce infatti in un laboratorio del Carrarino, zona in cui si esprimeva la miglior qualità scultorea del globo terracqueo, e nasce da “blocchetti” d’un marmo che si chiamava ( e si chiama tuttora in Italia) “Bardiglio” (per l’esattezza, “Bardiglio Imperiale”)..
“Ma come” mi chiederete (chiedetemelo sennò non posso proseguire il mio commento, Grazie..)
“Ma se hai scritto qui sopra che il suo marmo si chiama Bleu Turquin!! Che fai, ti confondi?!”

Ma no, non mi sto confondendo, abbiate un poco di pazienza e capirete..
Dovete sapere che il Bardiglio, marmo cavato nelle Alpi Apuane, veniva considerato in Italia buono per lo più per fare pavimenti (per la sua ottima resistenza e consistenza), pavimenti in cui molto spesso veniva abbinato, con posa a scacchiera di dama, al marmo Bianco di Carrara.
In moltissime residenze, anche nobiliari, toscane e liguri soprattutto, sarà possibile trovare pavimenti di tal foggia.
Ma rarissimamente il nostro Bardiglio, povero anatroccolo, veniva portato ai fasti di scultura decorativa.
Furono i francesi, imbattibili nel dar valore aggiunto agli oggetti del loro commercio (vedasi i vini, li vendono all’esatto triplo degli equivalenti vini italiani, oppure i cosmetici, qui meglio stendere un pietoso velo, e così via..) a capire le qualità, intrinseche ed evocative, di questo particolare marmo e che sarebbe bastato cambiarne il nome per farne lucroso commercio.

Fu così che il nostro brutto anatroccolo Bardiglio divenne il bellissimo cigno Bleu Turquin, presto commercializzato ed apprezzato in tutto il mondo occidentale.
Quanto ho scritto qui sopra ha una morale: Non è che i francesi abbiano solo “ben commercializzato” o “commercializzato con astuzia” questo italicissimo marmo, quest’ultimo possedeva già di suo un patrimonio di caratteristiche qualitative (compattezza e resistenza) ed estetiche (sfumature, appunto, turchine, rarissime a trovarsi in altri materiali lapidei), bastava accorgersene.
Il caminetto che sto qui presentandovi esprime una particolare qualità di sfumature turchine, le quali si presentano chiarissime, come nuvole dolci di primavera, segno di una grande attenzione da parte del maestro scultore nella selezione delle lastre. Molto probabilmente il committente era uomo dalla borsa gonfia di danari ed andava contentato.

Provenienza Parigi, PERIODO seconda metà dell’Ottocento, perfetta conservazione e patina superba.

*** Raro in quanto la stragrande maggioranza di questa famiglia di camini è stata scolpita in marmo Bianco di Carrara. Solamente un 10% circa di esemplari è stato realizzato in marmi colorati e di questo 10% solo una piccolissima frazione è stato “vestito” di questo affascinante marmo.

CONSIGLIO N° 64 AI MARITI DI ACCOMPAGNO:

Marisa (vostra moglie) e Mario (voi), state aggirandovi nel magazzeno della Artis da ormai un’oretta (ndr: quindi molto oltre le possibilità di resistenza del Mario, il quale può resistere tre ore filate davanti al televisore che manda in onda una partita, anche noiosissima, della Juve, ma dopo venti minuti di “negozio con moglie” è esausto e sta pensando che forse farebbe meglio a chiedere il divorzio..) ed ecco che Marisa sbotta con un “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!” (stava per dire “Tu, che preferiresti?”, ben sapendo che il Mario non ha alcuna possibilità di scelta, ma rapida di mente come solo le femmine sono, decide di non offendere la propria scalcinata metà e di fargli credere che la sua sia una effettiva richiesta di parere).

Mario sente un brivido freddo percorrergli la schiena… “Quello che vuoi tu, tesoro…” balbetta invece di ricercare una risposta che abbia un qualche senso logico…

“Scusa, Mario, ma tu preferisci quello turchino o quello bianco?”

Mario strabuzza gli occhi alla disperata ricerca di una rapida e consistente risposta (la quale, come era accaduto prima, non gli viene neanche a morire..) e dopo qualche interminabile secondo e con fare evidentemente nervoso risponde alla Marisa con un (scelta del tutto casuale e detta senza alcuna convinzione) “…Quello bianco…”.

“Perché?! Cosa c’è che non va in quello turchino?! È l’immediata e rimproverante risposta della dolce sua metà..

Allora il Mario, in un riflesso (pallido, eh..) di residua virilità, risponde alla virago al suo fianco con un.. “Ma se non volevi la mia opinione, perché me l’hai chiesta?!

E TUTTO VA IN MALORA, DI CERTO LA SERATA NON SI CONCLUDERA’ POSITIVAMENTE PER IL MARIO, IL QUALE, INVECE, AVREBBE DOVUTO COMPORTARSI COME DA COPIONE QUI SOTTO, CIOE’ ANDANDO ALL’ATTACCO:

Marisa: “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!”

Mario: “ Tu hai già un’idea, cara?”

Marisa (è presa alla sprovvista, si aspettava la solita inutile quanto casuale preferenza del suo maschietto ed invece viene costretta essa stessa a dare una risposta..): “Ma sì, un’idea ce l’avrei.. Quello turchino si prende bene con le tende che abbiamo in sala ed anche col copridivano di Caleffi che devo ancora spianare, il quale ha i bordi in un velluto dello stesso tono..”

Mario (con affondo conclusivo alla D’Artagnan): “Ottima scelta!! Sarà fantastica la nostra sala con quel caminetto! Mi piaceva anche prima, questo camino, ma adesso che mi hai spiegato questi abbinamenti, mi par d’essermene innamorato!”

QUESTA VERSIONE DI MARIO, STATENE CERTI, PASSERA’ UNA SERATA MERAVIGLIOSA, CON CERTEZZA DI DOPOCENA COME DA TEMPO NON GLI CAPITAVA..

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