002 OCC CAMINETTO POMPADOUR PLAT IN MARMO BIANCO DI CARRARA

€ 1.000,00

Larghezza max 130 Altezza max 104 Larghezza bocca 103 Altezza bocca 89 Profondità pianale 33

PREZZO IMPONIBILE € 1000 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


CAMINETTO POMPADOUR PLAT "PROVENZALE" IN BIANCO DI CARRARA, OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE, PROVENIENZA PROVENZA, EPOCA FINE OTTOCENTO.

Se lei che mi sta leggendo é un “genovese ad oltranza”, beh, allora io sfodero la carta del “Piattino”.

Con questo nomignolo (più affettuoso che dispregiativo) viene appellato dagli addetti ai lavori il “Pompadour plat”, il camino in stile Luigi XV più costruito nell’ottocento.
Lo possiamo incontrare in ogni camera d’appartamento o di Hotel a Parigi e, data la notevole raccolta che se ne fa, a meno che non si cerchino colori speciali, lo si può acquistare perfino alla offensiva somma di mille euro circa.. Eppure è carino, accattivante ed in questo caso, anche generoso nelle sue misure, tanto da poter essere posizionato anche in un salone di media grandezza.

NOTE A LATERE DI QUESTO COMMENTO:
COMPRARE UN CAMINETTO ALLA ARTIS O FARE UNA VISITA CULTURAL-GASTRONOMICA?!

Se non siete emiliani (ed il 90 % dei nostri clienti non lo sono..) avrete un motivo in più, oltre al fatto di poter visionare centinaia di caminetti antichi, per visitare le nostre zone, fatte di campi gonfi e vecchie case contadine.. Vicino a noi esiste infatti un'antica trattoria, da un mezzo secolo almeno gestita dalla stessa famiglia.. Non è uno di quei locali (tipo Hostaria con la "acca" oppure di quelli con nome inglese ed ai più incomprensibile.. di quelli che capisci solo che stanno per darti una fregatura..) Non è, dicevo, uno di quei locali "alla moda " (come si dice oggi? Mio figlio Enrico mi suggerisce "trendy".. Ma... Enrico… sto TRENDI lo scrivo con la "i" o la "y" ?!), no, in quella trattoria VERA il tempo pare essersi fermato.. le sedie son quelle che sono, le tovaglie anche (cioè quelle di venti o trent'anni fa, sono ancora "buone", una volta che sian pulite, perché cambiarle?!), e, cosa importantissima, sono "antiche" anche le pietanze lì servite.. Di davvero eccezionale, due cose: IL gnocco fritto (che in Emilia prende l'articolo "IL" e non l'articolo "LO" come vorrebbe la maestrina dalla penna rossa..) ed i tortelli, alle erbette oppure di zucca (ambedue le versioni sono celestiali).. Questi ultimi sono un poco alla mantovana, cioè con una punta di amaretti sbriciolati finemente... Queste due cose da sole valgono la pena di recarsi alla nostra frazioncina (una ventina di case compresa la chiesa..).. Oddio, non è che il resto sia poco buono, in Emilia è davvero difficile mangiar male, no, tutto il resto è dignitoso, ma l'eccellenza sta nelle cibarie che vi ho detto. I tortelli ordinateli col soffritto, cioè con quel condimento che, ai tempi in cui non si poteva aver la carne per il ragù, veniva fatto di cipolle e porro con un poco di strutto, quello che si aveva nell'orto od in casa, insomma.. E' una cosa da film!!

Con 18-20 euro rischiate l'infarto e... un consiglio: Non ordinate tutto quello che vi proporranno, non riuscireste mai a mangiar tutto, salvo che non siate camionisti veri!

Così vostro marito, che finge di non essere scocciato per questo giro che lo distoglie dall'amato divano, ma sotto sotto è incazzatissimo, avrà un motivo per non avvilirsi del tutto e ricorderà poi con piacere il giorno in cui l'avete costretto a muoversi da casa per l'acquisto di quell'antico caminetto!

Add to cart