037 PICCOLO CAMINETTO LUIGI XV POMPADOUR "PLAT" IN GRAN BELLA QUALITA' DI BIANCO CARRARA

€ 1.400,00

Larghezza max 106 - Altezza max 105 - Larghezza bocca 76 - Altezza bocca 89,5 - Profondità pianale 35

PREZZO IMPONIBILE € 1400 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

CAMINETTO LUIGI XV DENOMINATO "POMPADOUR PLAT", SCOLPITO IN BELLA QUALITA' DI MARMO BIANCO CARRARA, EPOCA FINE '800, PROVENIENZA PARIGI, PERFETTA CONSERVAZIONE..

LA MIGLIORE AGGETTIVAZIONE PER QUESTO A ME SIMPATICISSIMO MODELLO DI CAMINETTO E' PER ME LA SEGUENTE, VENUTAMI ALLA MENTE MENTRE LO STAVO ACQUISTANDO: PERFETTISSIMO, BIANCHISSIMO, DESIDERATISSIMO E NOBILISSIMO..
VEDIAMO INSIEME, ESAMINANDOLI UNO PR UNO, PERCHE' MI SIANO VENUTI IN MENTE QUESTI AGGETTIVI:

PERFETTISSIMO. Beh, qui la risposta é facile, raramente si può incontrare un camino dell'altro secolo in così immacolate condizioni..
BIANCHISSIMO E DESIDERATISSIMO. Posso dare una risposta unica a queste due situazioni. E posso farlo attraverso una domanda: Quale tra i Bianchi Carrara é il più cercato in un camino dalle donne e dagli architetti in genere? Ma ovviamente il COSIDDETTO "BIANCO P" (LADDOVE LA LETTERA "P" STA  PER "PURO), e questo perché la sua pasta é bianchissima, algida o lattea che si voglia dire, mentre le sue venature/nuvolature non sono mai numerosissime..
NOBILISSIMO. E qui torniamo al marmo di questo caminetto, che é di qualità superiore. Ha anche costi ben superiori al "normale" Bianco Carrara, tanto che veniva usato soprattutto se non esclusivamente per caminetti di maggior carico decorativo.. per il "camino bello", insomma, e non per quello della camera o del salottino come questo Pompadour plat era.. Quando m'imbatto in camini minimalisti come questo che siano realizzati in marmo pregiati come questo, ho sempre questa visione: Quella di un operaio di fonderia che vada al lavoro vestito di seta e tulle... Una cosa rara, no?!

ED ALLORA, MAURIZIO (é il mio grillo parlante che vocifera con fastidioso stridio..) COME MAI LO VENDI, PIU' O MENO, ALLO STESSO PREZZO DEGLI ALTRI POMPADOUR PLAT IN "NORMALE" BIANCO CARRARA?!
Accidenti a te che non stai mai zitto, mi tocca confessare un segreto...
Dovete sapere che questo specifico caminetto é stato da me acquistato in un "blocco" di altri 5 o 6 camini simili, tutti in marmi facenti parte della famiglia dei Carrara...
Il prezzo è stato stabilito per il blocco, quindi "uno per l'altro", e sono sicuro che il demolitore che me li ha venduti non si é accorto della particolare qualità di questo specifico esemplare..
Forse aveva fretta d'incassare e caricare, fatto sta che ho comprato questo camino al prezzo dei suoi colleghi più.. "normali" e poveri...
E se in genere un camino Pompadour in marmo "P" lo propongo dai 1600 ai 1800 €, stavolta ho deciso, come del resto faccio praticamente sempre in questi casi, di "girare" al mio cliente la bella opportunità economica di cui mi sono appena giovato.. E non lo faccio per generosità, non sono mica Babbo Natale, lo faccio semplicemente perché, se da una parte il mio guadagno rimane lo stesso, dall'altra contento di certo il cliente più attento e rapido nel cogliere questo piccolo affare..
ED UN CLIENTE CONTENTO E' LA MIGLIOR PUBBLICITA' DI CUI IO POSSA GODERE.


IMPORTANTE NOTA SULLE MODALITÀ' DELLA CONSEGNA/INCOMPRENSIONI AL MOMENTO DELLO SCARICO

Ho deciso di scrivere questa nota al paragrafo delle consegne in quanto, sempre più spesso, AL MOMENTO DELLO SCARICO, si verificano delle incomprensioni (che poi diventano le telefonate - in sede od al mio collaboratore consegnatario - di cui faccio sotto la trascrizione) del tipo:

A) "Ma io credevo che il vostro dipendente il camino me l'avrebbe portato sino in casa" (Il signore in questione abitava al quarto piano senza ascensore ed il camino aveva parti del peso di circa un quintale cadauna);

B) "Ma come, lei non me lo monta compreso nel prezzo?!" (Il "montaggio" d'un camino può variare, a seconda delle  mille modalità possibili, dai 700/800 € sino ai 3-4000 € e magari qual camino costava 1500 €..);

C) Il nostro dipendente consegnatario (che da più di vent'anni a questa parte spende giornate al telefono solo per cercare (giustamente, no?) di soddisfare al massimo le esigenze di tempo dei clienti), spesso si trova alle prese con una cliente con la quale, ad esempio, aveva concordato il rendez-vous per la consegna alle 16 del pomeriggio, la quale cliente, dimentica dell'orario stabilito, come nulla fosse, gli dice.. "Beh, porti pazienza ma io prima delle ore 20 non sarò a casa, si figuri che devo ancora passare dalla parrucchiera";

D) Si è concordato un pagamento in contanti tra noi ed il cliente al momento dell'acquisto. Poi, al momento della consegna (da tener presente che noi concordiamo il giorno e l'ora della consegne ALMENO tre giorni prima con il cliente) il cliente non ha i contanti concordati e magari sfodera un assegno delle Poste Italiane (i più falsificati al mondo!!). Così, se va bene, il nostro dipendente deve aspettare che il cliente vada in banca a fare il prelievo che non aveva fatto prima oppure il mio collaboratore deve ricaricare il tutto e perdere magari mezza giornata oltre a tutte le spese che una trasferta comporta (E SON TANTE, CREDETEMI!);

MORALE DELLA FAVOLA/CONSIDERAZIONI PER EVITARE CHE CERTE SITUAZIONI NON SI DEBBANO PIU' VERIFICARE:

Nel caso A) i clienti hanno evidentemente travisato il concetto di "CONSEGNA" mutandolo in "PRETESA DI PRESTAZIONE DA SCHIAVO EGIZIANO". A questo proposito rammento a questi signori che la schiavitù finisce con Lincoln nel secolo XIX° e che, salvo non ci sia un ascensore utilizzabile (nel qual caso il mio dipendente farà il possibile per portare sino all'appartamento le varie parti del camino), il sollevamento di oggetti così importanti, FATTI SALVI I CONTRATTI DI TRASLOCHI,  è a carico dell'acquirente. Come da Usi e Costumi civilissimi in vigore in Italia più o meno da un centinaio d'anni.

Nel caso B) invece, il cliente confonde un termine singolo e semplicissimo quale "CONSEGNA" con una frase complessa quale "CONSEGNA CON PRINCIPESCO REGALO ANNESSO".

Nei casi C) e D), che accomuno, la dimenticanza o la sottovalutazione di un impegno preso diventa MALEDUCAZIONE soprattutto nei confronti di chi lavora, magari distante centinaia di km da casa, magari costringendo il mio dipendente a far brutte figure con il cliente che sta aspettando la consegna successiva.

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