042 CAMINO POMPADOUR GALBE' IN ELEGANTEMENTE VIVACE MARMO ROSA DUQUESA

€ 2.400,00

Larghezza max 133 - Altezza max 108 - Largh. bocca 91 - Alt. bocca 90 - Profondità 38

PREZZO IMPONIBILE € 2400 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


QUESTA E’ LA STORIA, TRA VERITA’ E LEGGENDA, DEL CAMINO PIU’ FAMOSO AL MONDO E DELLA ALTRETTANTO FAMOSA SUA ISPIRATRICE.

A Jeanne-Antoinette Poisson, più nota come Marchesa di Pompadour, dobbiamo il nome del caminetto che sto presentandovi, e poiché credo che conoscendo questa figura femminile meglio si potrà capire il caminetto stesso, inizierò questo articoletto con la presentazione dell’amante più famosa del globo terracqueo.

Ella nacque a Parigi nella prima metà del Settecento, visse e navigò con perizia estrema in un tourbillon di vicende che farebbe impallidire gli autori di “Sentieri” ed anche del più blasonato “Dallas”..

Figlia di borghesi (il plurale è d’obbligo poiché non si sa di quale borghese ella fosse effettivamente figlia, dato che anche la madre era una libertina patentata..), questa eccezionale Femmina giunse ad ottenere, in cambio dei suoi fantasmerotici favori, uno dei castelli più belli di Francia, arrivò a sedersi alla destra del re mentre la regina fu relegata alla meno importante parte sinistra e poté vivere a Versailles come fosse ella, e non altre, la vera Regina.

Di Luigi XV fu prima amante, poi, spodestata dal talamo reale dalla quindicenne Morphise, divenne del re ascoltatissima consigliera, ed alfine, sino alla sua dipartita e per stessa ammissione di Luigi XV, l’unica sua vera amica. Insomma, si può ben affermare che questa splendida donna non era “in gamba” solo a letto, bensì aveva anche altre e cerebrali qualità..

Ma questa donna, e qui veniamo all’argomento odierno, non fu solo quanto ho sopra descritto (che non é poco, eh..), ella s’interessò moltissimo di arte, spaziando in tutti i campi possibili, anche fattivamente (ad esempio, fu attrice e produttrice di spettacoli teatrali..), frequentando scrittori, pittori e scultori e… gli Ateliers des Arts, i laboratori artistici che avevano il compito di realizzare, per l’uomo più potente d’Europa, il suo passare alla Storia attraverso la creazione di uno stile personalissimo in ogni settore dell’arredo e della decorazione, caminetti compresi. 

In fondo Luigi XV aveva altre amanti, eppoi era sempre a caccia, in qualche modo la marchesa di Pompadour doveva pur far passare il tempo, no? 

Inciso: Nessuno mi toglierà dalla testa l’idea che la nostra Antoinette frequentasse assiduamente certi artistici ambienti perché presa dal baffo volpino d’un qualche architetto, magari più giovane e prestante dell’ormai imbolsito suo Luigi.

Maldicenze a parte, è davvero credibilissimo che la marchesa di Pompadour, in quel momento la donna più potente del regno, possa aver influito sulle decisioni stilistiche degli architetti che lavoravano agli Ateliers des Arts o, al minimo, possa aver ispirato il disegno tutto a sinuose volute dello stilismo Luigi XV nei caminetti.

SIN QUI, LA VERITA’ STORICA, ORA ENTRIAMO NELLA LEGGENDA POPOLARE.

La quale leggenda popolare dice che il camino più famoso al mondo, quel Pompadour Galbé di cui oggi stiamo parlando, dell’amante più famosa al mondo non porti solo il nome, ma anche le fattezze.

Mi spiego meglio, invitandovi a seguir le mie parole attraverso l’immagine che di questo camino è qui pubblicata:

Vedete l’ovale al centro del frontale?

Ebbene esso altro non è che un simbolo sessuale, la stilizzazione del più importante (perché più scolpito..) “Fleur ovale”, scultura ritrovabile in camini di maggior carico decorativo, siano essi in stile Luigi XV o Luigi XVI.. Lascio a voi immaginare a quale femminea parte anatomica questo schiacciato ovale si riferisca, ma un “aiutino” mi par giusto darvelo: Se per questioni di pudore detto ovale era quasi sempre posto in linea orizzontale, qualche volta capitava che uno scultore meno timorato e/o più realistico, decidesse, quell’ovale, di realizzarlo nella corretta e verticale posizione.

Ora allarghiamo la visuale ai lati di questo fiore ovale e noteremo facilmente come il frontale “scenda” in due volute armonicissime e tra loro specchiate.

Questi (sempre secondo la leggenda popolare, eh..) sono i seni della Marchesa di Pompadour, magari non eccessivi, ma certo perfetti ed indubbiamente … marmorei.

Per finire, guardate le gambe di questo caminetto: Non le trovate decisamente femminili?!

“Galbé”, infatti, è un aggettivo francese che ha diversi ed assonanti significati: “gentile, ben sagomato, curvilineo, sinuoso etc..”, e se voi mettete al femminile questi vocaboli avrete “gentili, ben sagomate, curvilinee, sinuose..”, tutti aggettivi che ben si confanno alle gambe di una Femmina come la nostra Antoinette certamente era.

Per concludere possiamo certamente affermare che questo caminetto ha, senza dubbio, una figura femminile ed, aggiungerei, addirittura sensuale, cosa che non si può affermare degli altri modelli venuti prima e dopo, relativi agli stili Luigi XIV, Luigi XVI, Direttorio, Impero, Carlo X o Luigi Filippo, considerabili tutti come “maschietti” per via della seriosità delle loro forme.

Che dire, io credo al detto “Vox populi, vox Dei”, voi no?!

CAMINO POMPADOUR GALBE' SCOLPITO IN BELLA QUALITA' DI  MARMO ROSA DUQUESA, EPOCA FINE OTTOCENTO, RITROVAMENTO AVVENUTO A MONTREUIL (SOSTANZIALMENTE UN QUARTIERE DI PARIGI), PERFETTA CONSERVAZIONE E PATINA DA AMATORE, PREZZO OFFENSIVO PER UN SIMILE MANUFATTO D'ARTE.

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