009 PARMENSE ED OTTOCENTESCO CAMINETTO IN MACCHIA VECCHIA

€ 2.800,00

Largh. max 155 Alt. max 107 Largh. bocca 119,5  Alt. bocca 92 Profondità 16

PREZZO IMPONIBILE € 2.800 COMPRESA CONSEGNA.
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


OTTOCENTESCO E PARMENSE CAMINO IN MACCHIA VECCHIA (MARMO PROVENIENTE DAL MENDRISIOTTO), OTTIMA CONSERVAZIONE GENERALE, QUI PRESENTATO ATTRAVERSO IMMAGINI CHE LO RITRAGGONO COME NOI L'ABBIAMO RITROVATO, SENZA IMBELLETTAMENTI O CERATURE, COSE CHE FAREMO DOPO LA VENDITA E PRIMA DELLA CONSEGNA.. POICHE' L'ABBIAMO SMONTATO NOI, POSSIEDO IMMAGINE DEL CAMINETTO QUAND'ANCORA ERA NELLA TERRA DEL CULATELLO, MA ESSENDO QUESTO DAGHERROTIPO TANTO BRUTTO, MA TANTO BRUTTO, LO MOSTRERO' SOLAMENTE (SE ME LO CHIEDERA') ALL'ACQUIRENTE DEL CAMINO STESSO.

E' un pezzo, questo esemplare di scultura, di italica ed ottocentesca Storia dell'Arte.
In quel periodo (veramente a far data dalla fine del Cinquecento, cioè alla fine del periodo rinascimentale) lo stilismo era SOLO francese, anzi, parigino. E lo stile Luigi XV imperava in tutta Europa, Italia compresa, nonostante fosse nato nel secolo precedente. Da questo stile, o meglio, dalla interpretazione che di questo stile ha fatto l'abile scultore del nostro manufatto,  nasce il caminetto che sto presentandovi. La scultura è stata certamente eseguita da uno scultore locale (emiliano), il quale ha comunque saputo interpretare lo spirito "morbido ma non troppo" del Barocco ottocentesco.

UNA CURIOSITA': IO SO CON CERTEZZA CHE ATTIVITA' SVOLGEVA, NEL LONTANO 1850, IL PRIMO PROPRIETARIO DI QUESTO CAMINO. LO SI LEGGE NEL CAMINETTO STESSO, VEDIAMO SE QUALCUNO DI VOI RIUSCIRA' A DIPANARE QUESTO PICCOLO "SEGRETO".
SONO GENEROSO E VI DARO' UN ...AIUTINO: IL COMMITTENTE DI QUESTO CAMINO IN NOBILE MACCHIA VECCHIA ESERCITAVA LA PROFESSIONE DI ALLEVATORE DI.........


PARMA, EPOCA META' OTTOCENTO, PREZZO RIDICOLO SE PARAGONATO AI PREZZI DEI MODERNI ED INDUSTRIALI CAMINETTI CON OCCHI A MANDORLA, OGGETTI SPUTATI DA UNA "MACCHINA A CONTROLLO NUMERICO", COSE SENZA ARTE NE' PARTE, IN BUONA SOSTANZA, "COSE SENZ'ANIMA".


NOTE “TECNICHE” : IL COLORE DEL CAMINETTO IN RAPPORTO ALL’ARREDO

Una volta una signora tutta impettita, firmata dalla punta dei piedi alle narici, dopo avermi squadrato ed avermi giudicato (BONTA’ SUA..) idoneo alla risposta che si attendeva, così mi ha apostrofato:

“Mi dica, Maurizio, io in sala ho delle tende color fucsia, lei, che caminetto mi consiglierebbe!?”

Alla signora risposi che io non ero neppure geometra e che mai mi sarei permesso di fare l’architetto a casa sua, così deludendola un poco ma…a ben pensarci quella domanda non era poi così peregrina, visto che molto spesso capita di ascoltar persone intente ad abbinare il colore del pavimento o delle pareti, del mobilio o delle porte, a quello del caminetto che stanno acquistando.

Non intendo qui dar consigli “artistici” perché è proprio vero che io non son neppure geometra (Delusi? Vi aspettavate forse un architetto od almeno un diplomato in Storia dell’arte, vero!?) ma.. ”qualcosa”, più che altro di carattere tecnico, mi sento di poter esprimere in questa sede.

Vorrei farvi riflettere su di una cosa alla quale molti non fanno caso: Il colore di una cornice per caminetto rappresenta, nell’insieme della “zona caminetto” più o meno un quinto del tutto.

Quella che io definisco “zona camino” è, infatti, costituita dalla cornice in oggetto ma anche dal suo interno (il focolare vero e proprio) che, ovviamente, ha il colore della pietra o dell’intonaco (a sua volta suscettibile di qualunque colorazione..). Eppoi sul caminetto voi metterete una caminiera od una specchiera od un arazzo oppure un quadro od una terribile televisione al plasma, oggi tanto a la page.. Altro colore, altri colori..

Non è finita qui: Ai mariti, illusi che siano finite le spese del caminetto al termine della sua costruzione, rammento che ora le loro mogli devono “arredarlo” posando sulla tablette (il pianale) coppie di vasi, ninnoli di ogni tipo purché costosissimi e luccicanti, orologi napoleonici e candelieri se va bene d’argento oltre a tutto quanto la loro diabolica mente riuscirà a partorire a danno del maritale portafogli.

E son altri, mille altri colori.

Per ultimo, che fate, non mettete davanti al caminetto un bel parascintille in bronzo dorato, fisso od a ventaglio che sia?!

Altro colore ancora…

Il mio modesto consiglio è, quindi, di non fissarvi troppo sul colore della cornice e di acquistare un caminetto perché mossi a far questo da un “innamoramento” sentito dentro e non da un calcolo di mesticheria.

UNA PROVA A FAVORE DELLA MIA TESI:

NELL'ANTICHITA', IL PAVIMENTO DEI RICCHI BORGHESI ERA UNO SOLAMENTE: IL LEGNO DI ROVERE, SEPPURE NELLE SUE MILLE COMBINAZIONI DI POSA. AL CONTRARIO, I CAMINETTI ERANO ANCHE ALLORA DI MILLE COLORI, QUINDI NON C'ERA CALCOLO ALCUNO NE' ALCUN RAPPORTO TRA I COLORI DELLA CORNICE MARMOREA E QUELLI DEL PAVIMENTO.

E STAVANO, TUTTI, IN PERFETTA ARMONIA TRA LORO.

Unica eccezione doverosa mi pare quella riguardante il “punto di contatto” tra pavimento e piedi del caminetto: Se il vostro pavimento è in un materiale dai colori variegati quale ad esempio il seminato veneziano o maiolica di Vietri, allora può esser giusto che il colore del caminetto sia in tinta unita (ad esempio in Bianco Carrara, oppure il Nero del Belgio). Al contrario, se il vostro pavimento ha colore omogeneo, può “portare” con facilità qualunque caminetto in marmi variegati od in tinta unita.

Add to cart