313 CAMINETTO "PARISIENNE" NELLA VERSIONE PIU' CLASSICA IN MARMO BIANCO CARRARA

€ 1.800,00

AVVERTENZA: QUESTO CAMINETTO È ATTUALMENTE RISERVATO IN FAVORE D'UN NOSTRO CLIENTE (DEN).

Larghezza max 115 - Altezza max 104 - Larghezza bocca 72 - Altezza bocca 86,5 - Profondità pianale 35


PREZZO IMPONIBILE € 1800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

TANTA PATINA, TANTA LEGGEREZZA E TANTA PULITA SEDUZIONE PAIONO USCIRE DA QUESTE IMMAGINI..

E' sempre più difficile trovarne in commercio, di "Parigine", specialmente in Italia, paese nel quale credo di esser l'unico ad averne, forse perché son l'unico fesso tra i commercianti di camini antichi ad andare (in furgone, eh, mica in comode poltrone d'aereo..) fino in terra di Fiandria (3.000 km tra andata e ritorno) per portarne a casa con l'aiuto di un vecchio e bravissimo raccoglitore magari 5 o 6 esemplari... 
E', questo modello di antico caminetto, un eclettismo.. 
Somma lo stile luigi XIV con lo stile Luigi XVI.. 
Ed in genere l'eclettismo non piace, in genere cade nella volgarità, mentre questo modello è piaciuto tanto anche nell'ottocento, un poco in tutta Europa.. 
E sfido chiunque a trovarlo "volgare", anzi!! 
Sono pochi, tanto pochi che si possono contare sulle dita di una mano, i modelli eclettici che hanno avuto successo nell'ottocento e questo è, certamente, uno di questi.

PROVENIENZA LIEGI, PERFETTA CONSERVAZIONE, EPOCA II° META' OTTOCENTO.


NOTE “TECNICHE” : IL COLORE DEL CAMINETTO IN RAPPORTO ALL’ARREDO
Una volta una signora tutta impettita, firmata dalla punta dei piedi alle narici, dopo avermi squadrato ed avermi giudicato (BONTA’ SUA..) idoneo alla risposta che si attendeva, così mi ha apostrofato:

“Mi dica, Maurizio, io in sala ho delle tende color fucsia, lei, che caminetto mi consiglierebbe!?”

Alla signora risposi che io non ero neppure geometra e che mai mi sarei permesso di fare l’architetto a casa sua, così deludendola un poco ma…a ben pensarci quella domanda non era poi così peregrina, visto che molto spesso capita di ascoltar persone intente ad abbinare il colore del pavimento o delle pareti, del mobilio o delle porte, a quello del caminetto che stanno acquistando.

Non intendo qui dar consigli “artistici” perché è proprio vero che io non son neppure geometra (Delusi? Vi aspettavate forse un architetto od almeno un diplomato in Storia dell’arte, vero!?) ma.. ”qualcosa”, più che altro di carattere tecnico, mi sento di poter esprimere in questa sede.

Vorrei farvi riflettere su di una cosa alla quale molti non fanno caso: Il colore di una cornice per caminetto rappresenta, nell’insieme della “zona caminetto” più o meno un quinto del tutto.

Quella che io definisco “zona camino” è, infatti, costituita dalla cornice in oggetto ma anche dal suo interno (il focolare vero e proprio) che, ovviamente, ha il colore della pietra o dell’intonaco (a sua volta suscettibile di qualunque colorazione..). Eppoi sul caminetto voi metterete una caminiera od una specchiera od un arazzo oppure un quadro od una terribile televisione al plasma, oggi tanto a la page.. Altro colore, altri colori..

Non è finita qui: Ai mariti, illusi che siano finite le spese del caminetto al termine della sua costruzione, rammento che ora le loro mogli devono “arredarlo” posando sulla tablette (il pianale) coppie di vasi, ninnoli di ogni tipo purché costosissimi e luccicanti, orologi napoleonici e candelieri se va bene d’argento oltre a tutto quanto la loro diabolica mente riuscirà a partorire a danno del maritale portafogli.

E son altri, mille altri colori.

Per ultimo, che fate, non mettete davanti al caminetto un bel parascintille in bronzo dorato, fisso od a ventaglio che sia?!

Altro colore ancora…

Il mio modesto consiglio è, quindi, di non fissarvi troppo sul colore della cornice e di acquistare un caminetto perché mossi a far questo da un “innamoramento” sentito dentro e non da un calcolo di mesticheria.

UNA PROVA A FAVORE DELLA MIA TESI:

NELL'ANTICHITA', IL PAVIMENTO DEI RICCHI BORGHESI ERA UNO SOLAMENTE: IL LEGNO DI ROVERE, SEPPURE NELLE SUE MILLE COMBINAZIONI DI POSA. AL CONTRARIO, I CAMINETTI ERANO ANCHE ALLORA DI MILLE COLORI, QUINDI NON C'ERA CALCOLO ALCUNO NE' ALCUN RAPPORTO TRA I COLORI DELLA CORNICE MARMOREA E QUELLI DEL PAVIMENTO.

E STAVANO, TUTTI, IN PERFETTA ARMONIA TRA LORO.

Unica eccezione doverosa mi pare quella riguardante il “punto di contatto” tra pavimento e piedi del caminetto: Se il vostro pavimento è in un materiale dai colori variegati quale ad esempio il seminato veneziano o maiolica di Vietri, allora può esser giusto che il colore del caminetto sia in tinta unita (ad esempio in Bianco Carrara, oppure il Nero del Belgio). Al contrario, se il vostro pavimento ha colore omogeneo, può “portare” con facilità qualunque caminetto in marmi variegati od in tinta unita.

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