016 B (0055) CAMINO "GRIFFE DE LION" IN MARMO PORTORO

€ 7.500,00

Larghezza max 170 Altezza max 101 Larghezza bocca 118,5 Altezza bocca 72,5 Profondità pianale 38,5

PREZZO IMPONIBILE € 7500 CONSEGNA A CARICO NOSTRO
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

IMPORTANTE (ANCHE FISICAMENTE)  CAMINETTO CARLO X (IN ITALIA CONOSCIUTO PIU' COME "TARDO IMPERO") IN PREZIOSO (LA SUA CAVAZIONE E' FINITA QUALCHE DECENNIO FA) MARMO NERO PORTORO.

COM'E' STRANO IL MONDO… Adesso sto pensando al fatto che fino a qualche anno fa (almeno fino a circa quindici/venti anni fa..), di caminetti in marmo Portoro era più facile riuscire ad averne.. e io li compravo, trovandoli bellissimi, misteriosi ed affascinanti, col loro nero inferno mischiato al color dell'oro.
Li compravo e... non li vendevo, non riuscivo a venderli, praticamente non li voleva nessuno.. io non capivo come mai, visto che a me parevano tanto belli...
I clienti, quando io cercavo di magnificar loro le caratteristiche di questi caminetti mentre loro volevano andare avanti e vedere qualcos'altro, si schernivano così.. "Ma.. Maurizio, questo è nero!!" (certo che è nero, ma che bel nero, mia signora...)... Oppure "Non mi piace perché lo trovo funerario" (avete mai visto una lapide in nero Portoro? Impossibile costa troppo oggi e costava troppo anche allora, questo marmo.. forse l'unico che ne ha usato un poco nel suo mausoleo funebre, quello che si è costruito nel parco della sua villa ad Arcore è il Berlusca..).... "No, troppo nero.." (e che rispondi ad uno/a che ti apostrofa così ?!) e via dicendo… Oggi, invece, da quando gli architetti e gli arredatori di tutto il mondo, al grido di "Donne, unitevi!!" hanno deciso che il nero dev'essere uno dei due colori dominanti d'una casa (l'altro è il bianco), i discorsi dei mie clienti sono, più o meno, questi:.. " Maurizio - da notare che la donna in questione è appena entrata nel mio magazzeno, non ha ancora visto nessuno dei miei 600 caminetti, però...- Maurizio, ha dei camini neri da farci vedere!?"............. Oppure, telefonata da Milano o Roma o Cortina: "Guardi, noi veniamo, ma se non ha dei caminetti neri ce lo dica subito perché a noi l'architetto ha detto che possiamo montare solo caminetti neri.." (gliel'ha consigliato il medico, al suo architetto? Lei che fa, si suicida se non ne trova uno!? )..... "Mi fanno morire i caminetti neri, mi dica che ne ha qualche esemplare, Maurizio" (non muoia, signora, la prego, o perlomeno muoia per una causa più nobile..)..... " A casa mia ci sta bene solo un caminetto nero, ma.. nero nero, eh!!" (sarà la casa di Frankestein, o forse di cognome la signora fa Adams!? )..

EHH.. COME CAMBIA IL MONDO... Adesso, purtroppo, non ho più l'offerta di caminetti in Nero Portoro come avevo allora (una vera e propria abbondanza..).. ne ho forse tre o quattro, che, probabilmente, sono più di tutti gli esemplari che si potrebbero trovare andando a visitare tutti i commercianti d'Italia, ma sempre e solo pochi "pezzi" tra barocchi o neoclassici...

Tutta sta filippica per giustificare il prezzo dell'esemplare che vi sto qui mostrando, caminetto che, se in marmo Bianco Carrara, può costare molto meno di questo confratello in Nero Portoro.. E' la legge della domanda e della offerta, che volete farci.. Comunque, costerà pure tanto, ma almeno è in perfette condizioni di conservazione, è stato costruito nella prima metà dell'Ottocento (1830/40) e ci perviene da un "batiment" di Cannes e non da un pantografo cinese.

STORIA DEL MARMO PORTORO, DAI ROMANI AD OGGI.

L’isola della Palmaria, nel golfo di La Spezia, ospitava un tempo le cave di Portoro, un marmo nero con venature giallo-oro, vecchio di quasi 200 milioni di anni e molto pregiato; infatti è collocato al terzo posto nella categoria dei marmi. Il colore nero è dato dall’abbondante presenza di sostanza organica; le striature dorate sono invece dovute a un parziale processo di dolomitizzazione che ha distrutto, ossidandola, la sostanza organica. L’attività estrattiva del Portoro risale all’epoca romana; questo marmo venne poi riscoperto nel XVI secolo dallo scultore genovese Domenico Casella, che ottenne dal senato di Genova la concessione per lo sfruttamento della roccia. Da allora l’isola, ricca di Portoro, ha cominciato a costellarsi di cave. L’estrazione del marmo nell’isola era però più difficoltosa rispetto a quella sulla terraferma, in quanto la cava partiva da pochi metri sul livello del mare per poi abbassarsi fin sotto tale livello; quindi era necessario, all’inizio di ogni giornata, prima di poter cominciare il lavoro, estrarre l’acqua che durante la notte entrava dentro le gallerie. Il più spettacolare scavo si trova a 150 metri a strapiombo sul mare, nel versante occidentale, in un luogo da vertigine. Qui la parete è verticale con un piccolo spazio piano ritagliato faticosamente dai cavatori per la lavorazione e l’invio dei massi che dovevano essere imbarcati laggiù, fra le onde. I primissimi blocchi usciti dalle cave dell’isola e dallo scalpello degli scultori servirono per la chiesa di S. Maria alla Spezia e per il palazzo dei marchesi di Castagnola. All’inizio dell’Ottocento si cominciò a esportare il marmo Portoro in molti paesi dell’Europa e più tardi anche in America; la grande sala di proiezione della Paramount ne è tutta rivestita!! Una cava della Palmaria si chiamava Carlo Alberto per la visita che il re di Sardegna fece all’isola il 2 ottobre del 1838. L’ultima cava a essere stata chiusa, in seguito a un’ordinanza emessa nel 1982-‘83 dalla Amministrazione Comunale, preoccupata per il degrado ambientale divenuto ormai evidente, è stata quella della Caletta, dove si trovano ancora i resti di attrezzature e rimanenze di blocchi di marmo.

Add to cart