1014 EMILIANO CAMINETTO LUIGI FILIPPO IN LEGNO DI ABETE

€ 900,00

larghezza max 105 - altezza max 96 - largh. bocca 83 - alt. bocca 65 - profondità max 34,5

PREZZO IMPONIBILE € 900 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


AL CONTRARIO DI TANTI SUOI CONFRATELLI, QUESTO PICCOLO, MINIMALISTA E QUASI FRATESCO CAMINETTO  LUIGI FILIPPO PUO' INVECE ESSER DEFINITO NON "IN STILE" MA PROPRIO "D'EPOCA".
NASCE INFATTI, DA IMPORTANTI MASSELLI DI LEGNO E NON DA SOTTILI ASSI, PROPRIO SUL FINIRE DEL PERIODO LUIGI FILIPPO, PIU' O MENO INTORNO AL 1860..
NASCEVA L'ITALIA E CON ESSA ANCHE IL NOSTRO POVERISSIMO QUANTO DIGNITOSISSIMO CAMINETTO..

E' IN OTTIME CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE E COSTA MENO D'UNA LIRA, SOLO PERCHE' NON SI DA TROPPE ARIE, E', INSOMMA, PIUTTOSTO SCHIVO E TIMIDO, O PIU' SEMPLICEMENTE, UMILE COME SOLO I FORTI SANNO ESSERE.


NOTA GENERALE: Un camino in legno?!

Tra i camini antichi europei, quello costruito in legno occupa un posto importante. In Inghilterra, ad esempio, la quasi totalità delle cornici per focolare erano e sono realizzate in legno, tanto che gli inglesi (com’è strano il mondo..) si meravigliano quando scoprono che in Italia i camini sono nella sostanziale totalità di marmo o pietra.. Se l’Inghilterra vi pare un esempio estremo (e lo è, d’accordo..) in altri paesi europei come la Francia, l’Olanda, il Belgio o la Germania, i camini di legno rappresentano una percentuale vicina al quarto dell’intera produzione. Forse noi italiani non siamo in Europa, sta di fatto che...quando un italico cliente viene posto di fronte alla possibilità di acquistare un camino in legno, strabuzza gli occhi, dapprima crede di aver capito male, poi, dopo aver finto di ben conoscere della loro esistenza,  batte in ritirata con un “Sì, è carino, ma…non brucia?!”. Oppure..”Sì, è carino e sarebbe anche alla mia portata, ma…avevo in mente qualcosa d’altro..”   

E’ vero, lui aveva in mente un grande camino in pietra, né più né meno quello riprodotto in tutti i libri di fiabe, il camino della nonna di Cappuccetto Rosso, quello che nell’italico immaginario collettivo rappresenta l’idea stessa del camino. D’altronde non meravigliamocene, anche il nostro editore, l’esimio Trentini,  ha dichiarato, nero su bianco, che lui, quando pensa ad un antico camino, vede materializzarsi nell’aere la figura grande, scura ed imperiosa, di un manufatto tutto travi, pietra e mattoni, più o meno quello della sua pizzeria di fiducia…

Per fortuna le cose stanno cambiando e sempre più persone si avvicinano all’antico camino di legno, in questo mosse da diversi fattori che qui sotto, per vostra informazione e cultura, elenchiamo:

a)    Psicologicamente il più importante: Non ce l’ha quasi nessuno e fa pure tanto “scic”..;

b)   Costa pochissimo, sicuramente molto meno di un similare camino in marmo o pietra. Per darvi un’idea, la maggior parte dei camini antichi di legno in commercio costa, restauro compreso, tra i mille ed i duemila euro. Anche il suo montaggio richiede tempi e costi inferiori all’equivalente in materiale lapideo;

c)    E’ facilmente ritrovabile in piccola misura, cosa questa dovuta alla sua principale destinazione antica, la camera da letto. E poiché oggi abbiamo case lillipuziane, capita che un cliente che mai avrebbe pensato ad un camino in legno, ora lo veda con occhio fortemente più benevolo;

d)   La notevole produzione europea dalla seconda metà ‘800 all’Art Nouveau offre una gamma stilistica impareggiabile, tale da contentare ogni gusto;

e)    E’ camaleontico. Un camino in legno, infatti, può essere, in fase di restauro o di modifica d’arredo, verniciato, stuccato, decorato, gessato, laccato, financo “marmorizzato”, insomma, si presta gentile alla risoluzione di qualunque problema tormenti i sonni vostri e del vostro arredatore!


Eppoi, ve lo giuro, non bruciano!

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