CHI SIAMO

Due cenni sulla nostra azienda

Artis nasce nel 1977 ed ad oggi vanta la più grande raccolta europea di caminetti antichi, con centinaia di pezzi autentici e certificati. Oltre ai caminetti antichi trattiamo specchiere/caminiere antiche ed altri accessori, altrettanto antichi, quali parascintille, alari, piastre post-focum in ghisa, fermabraci, servitori "pinza paletta", legnaie, artistici riduttori stringibocca etc....

Artis tratta ESCLUSIVAMENTE camini antichi ed altrettanto antichi accessori, non vende manufatti di nuova produzione.
La nostra azienda opera capillarmente su tutto il territorio nazionale con servizi diretti di consegna e di assistenza professionale per quanto il montaggio.
Per l'estero siamo in grado, attraverso nostri referenti (professionisti specializzati nelle consegne antiquariali) ben sperimentati nel tempo, di effettuare consegne door to door praticamente ovunque e con imballi curatissimi oltre che specifici.

Il nostro programma (non scriverò MAI "mission", neppure sotto tortura) sta in questa titolazione: 
“Cultura e diffusione dell’antico camino”

Il momento in cui scrivo queste righe (luglio 2018) ha per me un sapore ed un significato speciali, infatti proprio in un giorno d’estate del lontano 1977 iniziava la mia personale avventura nel mondo dell’antico camino. Quarantun'anni esatti son passati da quel giorno, una vita, un patrimonio fatto di esperienze e di passione, ed anche il momento per tirare qualche somma, per fare qualche considerazione o per “fare un reportage” su questo mondo, non a tutti purtroppo, ben conosciuto. Ebbene, ho deciso di scrivere questo reportage partendo dalla mia piccola storia, intendiamoci, non per megalomania, ma più semplicemente perché viene più facile a me scrivere in prima persona, e forse sarà più facile a voi seguire il racconto di una scommessa in luogo di leggere un classico articolo.

In quel luglio ’77, in Italia esistevano quattro o cinque venditori di antichi camini, per lo più situati in grandi città come Roma, Milano o Torino, vicini, insomma, a quei pochi possibili clienti di gusti raffinati e di buona borsa.
Sì, perché allora il camino antico pareva riservato ad una èlite di amatori e di ricchi, insomma, era un “articolo di lusso” e la sua commercializzazione veniva ristretta ai soli modelli di alta epoca e/o di grande carico decorativo, ovviamente idonei ai soli Paperoni.

Io, invece, forse per via della mia giovane età e delle felici giuste illusioni che la giovinezza comporta, avevo in testa il progetto di proporre al grande pubblico camini di recupero d’epoca per lo più ottocentesca, i quali costavano allora decisamente poco nonostante fossero tutti di grande qualità stilistica, storica e scultorea.
Il mio ragionamento era questo: Il camino antico costa la metà dell’equivalente nuovo prodotto “in stile”, perché la gente non dovrebbe comprare quello antico in luogo di contentarsi di una riproduzione fatta magari in fabbrica da una macchina a controllo numerico?
Una scommessa che la forza della mia ingenuità intimamente dava già per vinta, mentre così non era e così non è stato, tanto che ancora oggi, a distanza di tanti lustri da quel luglio ’77, la diffusione dell’antico camino, PUR AUMENTATA DI MOLTO RISPETTO A QUALCHE DECENNIO FA, è del tutto marginale rispetto a quella del camino nuovo o moderno che dir si voglia.
Torniamo quindi ai giorni nostri e facciamo il punto della situazione.
Che è cambiato rispetto agli anni della mia giovinezza, anagrafica e commerciale? E’ cambiato che quei pochi punti vendita specializzati in caminetti antichi si sono decuplicati, è cambiata la clientela, oggi non più costituita di soli Paperon De Paperoni, ma fatta anche di persone dal normalissimo portafogli, è cambiato l’interesse delle varie riviste d’arredo, in ogni numero delle quali non manca mai almeno una fotografia di un caminetto d’epoca..
Ed allora, vi domanderete, perché dici di non aver vinto la scommessa?
La mia risposta è questa: Ma è mai possibile che su cento camini venduti novantasette (stima mia, ovviamente) siano di produzione industriale e solo tre provengano dal mercato dell’antico?
Son certo che molti di voi penseranno che il camino antico viene poco venduto perché oggi costa troppo..
Ed invece, proprio di qui viene il mio più grande sconcerto e la certezza che la mia scommessa non è per nulla vinta:
Il camino antico, nella stragrande maggioranza dei modelli, costa eguale od addirittura meno di quello “nuovo”!!

Altra cosa molto importante: Non è vero, come molti credono, che i camini antichi siano solo di grande misura.
Infatti, messi da parte i camini d’epoca in pietra, è possibile trovare sul mercato una miriade di camini antichi in marmo o legno di piccola, financo piccolissima, misura.
Erano, questi, i caminetti costruiti per adornare specificatamente le camere da letto e poiché ad ogni salone di casa od appartamento corrispondevano almeno tre camere da letto, il conto è presto fatto, ogni quattro camini, tre saranno di ridotta misura.
Altro elemento importante che vale la pena evidenziare: Volete inserire nella bocca/fuoco di una cornice antica un focolare prefabbricato “da riscaldamento”? Nessun problema, un semplice raccordo (in cartongesso, lamiera, ceramica, muratura intonacata etc..) tra i profili di detta cornice e quelli del prefabbricato ed il gioco è fatto, il vostro camino antico regalerà alla vostra abitazione fascino e calore insieme.

Spero di non passare per venale se tanto mi sono soffermato sui possibili costi dei caminetti antichi, ma io credo che la parte economica abbia la sua importanza, mica tutti hanno danari a bizzeffe, e così, chi magari abbia stabilito per il camino un budget basso, ora sa che anche con quello può far proprio un manufatto carico di storia e bellezza.

In conclusione, io non ho vinto la mia scommessa, almeno non del tutto, ma non demordo, ho appena passato il testimone a mio figlio Enrico, anch'egli come me appassionato della Bellezza che il Passato può regalarci (del Futuro avrei meno fiducia..).