918 PRIMO FANTASTICO "CHAMPAGNARD" IN TENACISSIMA PIERRE MARBRIERE

€ 4.800,00

Largh. max 154 Alt. max 154 Largh. bocca 127 Alt. bocca 133 Profondità 62

PREZZO IMPONIBILE € 4800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")


PREMESSA: Questo bellissimo e sanissimo esemplare di camino Champagnard è il maschio dello Champagnard cod. 019 (il quale, se non venduto, dovrebbe essere alla destra del nostro cod. 018). Ovvio che se questo caminetto è il maschio della coppia, l'altro (opss.. "l'altra") sarà la femmina, no?!
Che dite?
Mi chiedete che significano gli aggettivi "maschio" e "femmina" in campo di camini?!
Beh, mi pare che siate un poco troppo indiscreti, questo "segreto" lo rivelerò solo (ed in privatissimo colloquio) agli acquirenti di questi davvero molto interessanti Champagnard.

ELEGANTE ANCHE SENZA DOTAZIONE DI FRONZOLI, FORTE E SICURO DI SE FORSE PER VIA DELLA DURISSIMA PIETRA CON CUI E' STATO REALIZZATO, PIUTTOSTO IMPONENTE PER VIA DELLE SUE, QUASI MONUMENTALI, MISURE E... DULCIS IN FUNDO, ANCHE "CALDISSIMO" PER VIA DEL COLOR BEIGE ( O "CORDA CHIARO", CHE FA PIU' FINE..) DELLE SUE SUPERFICI..

CONSERVAZIONE  PIU' CHE OTTIMALE, PROVENIENZA COSTA AZZURRA, EPOCA SECONDA META' OTTOCENTO.

ECOLOGIA ED ANTICHI CAMINETTI
Sul mio comodino ho un testo di quelli apparentemente "leggeri", od almeno così credevo che fosse, a giudicare dalla sua copertina e dal suo titolo: "Mao perchè sei morto" di Massimo Bucchi, più o meno da me considerato sinora un semplice "cartoonist".

Devo dire invece che anche questa lettura si è rivelata interessantissima, direi.. "fulminante" e poichè non posso qui riassumervela compiutamente, ho scelto tra tutte, una vignetta che vede raffigurato un prete al capezzale del morente.. Il prete sta chiedendo al morente se ha qualcosa di cui pentirsi e questo signore, con la generosità e la fermezza dei momenti importanti dipinta in volto, gli dice: "LASCIO A MIO FIGLIO IL CERINO ACCESO".

Come a dire: Di questo mondo abbiamo fatto una pattumiera, fisica e morale, e ce ne siamo pure accorti ma non abbiamo fatto nulla per metterci una pezza, questo è il mio peccato più grande e questo rende più grande il mio dolore ora che me ne vado e devo lasciare questa discarica a mio figlio, il quale dovrà, incolpevole, provvedere alla sua pulizia.

Che c'azzecca questo mio discorso con il commento d'un caminetto ottocentesco?

Beh, nella mia vita posso dire d'aver provato, sin dall'inizio della mia attività, a tener pulito questo mondo, infatti per ogni caminetto che io raccolgo, restauro e vendo, c'è un pezzo di montagna che non viene cavata e scarnificata...
So bene che non sia facile credermi sulla parola, ma io pensavo a queste cose anche quasi mezzo secolo fa, al mio primo muovere nel campo del recupero, confortato nel pensiero di un inevitabile e certo successo (come si è giustamente illusi a vent'anni !!!) dal fatto che un caminetto antico è più "bello", più "vero", più "affascinante", più "artistico" e più "risparmioso" di uno nuovo, odorante di plastica ed acidi...
Un poco ho avuto ragione, più o meno al 2-3-4 per cento delle antiche aspettative!

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