006GH CAMINETTO LARCHER "BEBE' " IN GHISA D'ARTE CON FONDO A TAPISSERIE, PIANALE IN MARMO NERO MARQUINIA

€ 2.800,00

MISURE: Larghezza max 101 - Altezza max 98 - Larghezza bocca 44 - Altezza bocca 57 - Profondità pianale 35 cm

PREZZO IMPONIBILE € 2800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

CAMINETTO IN GHISA D'EPOCA ART NOUVEAU (O LIBERTY CHE DIR SI VOGLIA..), FUSIONE DATABILE TRA GLI ULTIMI ANNI DELL'OTTOCENTO ED I PRIMI ANNI DEL NOVECENTO, OTTIMO STATO DI CONSERVAZIONE SIA DELLA PARTE "CAMINO-CONTROCUORE" IN GHISA, SIA DEL PIANALE IN MARMO NERO MARQUINIA, PROVENIENZA PARIGINA.

AL CENTRO DEL SUO CONTROCUORE E' RAFFIGURATO, ALL'INTERNO DI UN FANTASTICO OVALE A PERLAGE,  UN PUTTO DALLE DOLCI PAFFUTE NUDITA'  (PARE UNA CINQUECENTESCA FIGURA SCOLPITA DAL BUONARROTI) SUL DORSO DELLA CUI MANO E' POSATA UNA COLOMBA.
AMBEDUE LE RAFFIGURAZIONI HANNO IL FASCINO DELLA LORO PUREZZA E SONO UN AUGURIO DI PACE E SERENITA'.

MA E' DA RILEVARE ANCHE L'IMPORTANZA DEL FONDALE, TUTTO LAVORATO "A TAPISSERIE", TAPPEZZERIA COMPOSTA DI MILLE ROMBI ALL'INTERNO DI OGNUNO DEI QUALI BRILLANO I RAGGI D'UNA STELLA.

ATTUALMENTE LA FINITURA DELLA SUPERFICE IN GHISA E', COME DA PIU' CHE SECOLARE TRADIZIONE, CON TRATTAMENTO "A GRAFITE" MA, SU RICHIESTA E SCELTA DEL CLIENTE (IN QUESTO CASO PREVIO PAGAMENTO ANTICIPATO) POTREMO ANCHE VERNICIARE LE SUPERFICI IN QUESTIONE CON COLORI RESISTENTI AL CALORE SCELTI DAL CLIENTE STESSO. 
SAREBBE UN PICCOLO DELITTO, MA CHE VOLETE FARCI, IL BEL TEMPO E' ANDATO E LE COSE CAMBIANO..

NOTE GENERALI SUI CAMINETTI IN GHISA A FIRMA LARCHER:

LA FAMIGLIA LARCHER (I CUI COMPONENTI ERANO UN POCO TUTTI ARTISTI, SEPPUR IN CAMPI DIVERSI) HA PRODOTTO, NEL CORSO DI 30 O 40 ANNI (DICIAMO, TANTO PER DARE UN'IDEA CONCRETA, DAL 1880 AL 1920 CIRCA) DIVERSI MODELLI DI QUESTI PICCOLI CAMINI IN GHISA CON CONTROCUORE ANNESSO. 
NESSUNO SA CON PRECISIONE QUANTI SIANO QUESTI MODELLI, IO NE HO CONTATI E RACCOLTI IN QUASI MEZZO SECOLO ALMENO UNA DECINA ED ATTTUALMENTE A MAGAZZENO ABBIAMO UNA QUINDICINA DI ESEMPLARI, PER LO PIU' DEL FAMOSO (IL PIU' DIFFUSO E "FACILE" DA RITROVARE) MODELLO DAI PARIGINI APPELLATO COME LO CHEMINEE BEBE' PER ECCELLENZA. 
QUEST'ULTIMO E' VISIBILE IN QUESTA STESSA SEZIONE DEL SITO AL CODICE 001GH. 
PARE CHE QUESTO SPECIFICO ESEMPLARE SIA STATO VENDUTO ED IN QUESTO CASO NOI PROVVEDEREMO A RESTAURARE UN ALTRO ESEMPLARE SIMILE MA CON PIANALE IN GHISA (CON PIANALI IN MARMO ATTUALMENTE NON ABBIAMO ALCUN ESEMPLARE).
QUESTI CAMINI, INFATTI, POTEVANO AVERE IL PIANALE IN GHISA OPPURE IN MARMO, A SECONDA DELLA RICHIESTA DELL'ANTICO ACQUIRENTE.

ECOLOGIA ED ANTICHI CAMINETTI
Sul mio comodino ho un testo di quelli apparentemente "leggeri", od almeno così credevo che fosse, a giudicare dalla sua copertina e dal suo titolo: "Mao perchè sei morto" di Massimo Bucchi, più o meno da me considerato sinora un semplice "cartoonist".

Devo dire invece che anche questa lettura si è rivelata interessantissima, direi.. "fulminante" e poiché non posso qui riassumervela compiutamente, ho scelto tra tutte, una vignetta che vede raffigurato un prete al capezzale del morente.. Il prete sta chiedendo al morente se ha qualcosa di cui pentirsi e questo signore, con la generosità e la fermezza dei momenti importanti dipinta in volto, gli dice: "LASCIO A MIO FIGLIO IL CERINO ACCESO".

Come a dire: Di questo mondo abbiamo fatto una pattumiera, fisica e morale, e ce ne siamo pure accorti ma non abbiamo fatto nulla per metterci una pezza, questo è il mio peccato più grande e questo rende più grande il mio dolore ora che me ne vado e devo lasciare questa discarica a mio figlio, il quale dovrà, incolpevole, provvedere alla sua pulizia.

Che c'azzecca questo mio discorso con il commento d'un caminetto ottocentesco?

Beh, nella mia vita posso dire d'aver provato, sin dall'inizio della mia attività, a tener pulito questo mondo, infatti per ogni caminetto che io raccolgo, restauro e vendo, c'è un pezzo di montagna che non viene cavata e scarnificata.
So bene che non sia facile credermi sulla parola, ma io pensavo a queste cose anche quasi mezzo secolo fa, al mio primo muovere nel campo del recupero, confortato nel pensiero di un inevitabile e certo successo (come si è giustamente illusi a vent'anni !!!) dal fatto che un caminetto antico è più "bello", più "vero", più "affascinante", più "artistico" e più "risparmioso" di uno nuovo, odorante di plastica ed acidi...
Un poco ho avuto ragione, diciamo all'un per cento delle aspettative!!

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