021 CAMINETTO "LARCHER" IN GHISA D'ARTE, PIANALE D'ORIGINE IN MARMO BIANCO E STILISMO LUIGI XV

€ 2.200,00

Larghezza max 103 - Altezza max 99 - Larghezza bocca 44 - Altezza bocca 58 - Profondità pianale 33,5

PREZZO IMPONIBILE € 2200 COMPRESI CONSEGNA E RESTAURI
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

IL CAMINETTO "LARCHER"CHE VI PRESENTO QUI E' STATO SVERNICIATO E BEN RIPULITO (MANUALMENTE, EH..) IN MODO CHE VOI POSSIATE BEN VERIFICARNE LA QUALITA' DI FUSIONE E LA FINEZZA DEL DISEGNO..

Ma prima di passare alla descrizione del caminetto, penso sia giusto parlarvi di quanto le sole immagini del caminetto mai potranno dirvi, vorrei infatti parlarvi del suo ideatore, o meglio, della famiglia che questo camino (e qualche altro..) ha "inventato" e prodotto nella propria fonderia d'arte con amore e maestria per almeno un ventennio..

Forse vi sarete meravigliati al vedere, tra le fotografie che normalmente dovrebbero effigiare un caminetto, un busto di giovanetto, peraltro in splendido stile Art Nouveau o Liberty che dir si voglia..

Ebbene, quel giovane si chiamava Larcher (del nome conosco solo l'iniziale, "L") e quel busto è un'opera scultorea che i suoi amici (ovviamente scultori anch'essi..) hanno voluto dedicargli dopo la sua prematura morte..

Pare che fosse un "maestro giovane", il nostro "L", una di quelle artistiche personalità "naturali", insomma, un bravissimo scultore che, se non fosse dipartito prematuramente, sarebbe diventato uno degli scultori più importanti del suo periodo..

E FIRMATO LARCHER E' QUESTO CAMINETTO, MODELLO CHE I FRANCESI (SOPRATTUTTO I PARIGINI, DA SEMPRE I PIU' RAFFINATI IN FATTO DI GUSTO ESTETICO) AMANO E CERCANO PROPRIO PER IL SUO SIMPATICO DISEGNO OLTRE CHE PER LA QUALITA' (DEFINIBILE COME "FINISSIMA") DELLA SUA FUSIONE.

Ma il nostro "L", forse aveva già nel suo DNA la vocazione artistica in quanto il padre (e sul padre abbiamo parecchie più notizie storiche..) era il più famoso disegnatore di "tipi" (tipografici) in stile Art Nouveau, in particolare utilizzati per la pubblicità dei prodotti di quell'Epoca..

Non solo, il padre era anche titolare di una fonderia d'arte (la stessa che i tipi da lui disegnati produceva..), fonderia che ben presto divenne famosa al grande pubblico più per la produzione dei vari caminetti Liberty in ghisa che per la sua attività iniziale (la ideazione e la produzione dei tipi). 

Che dire del caminetto in questione, ormai parlando del suo "designer" e della sua famiglia ho esaurito la maggior parte delle informazioni che potevo darvi, aggiungerò solo che a Parigi (e dove, sennò ?!) questo caminetto è nato e vissuto nei primi anni del Novecento, che sono in ottime condizioni di conservazione sia la parte in ghisa sia il pianale in marmo Bianco di Carrara..

CONSIGLIO N° 64 AI MARITI DI ACCOMPAGNO:

Marisa (vostra moglie) e Mario (voi), state aggirandovi nel magazzeno della Artis da ormai un’oretta (ndr: quindi molto oltre le possibilità di resistenza del Mario, il quale può resistere tre ore filate davanti al televisore che manda in onda una partita, anche noiosissima, della Juve, ma dopo venti minuti di “negozio con moglie” è esausto e sta pensando che forse farebbe meglio a chiedere il divorzio..) ed ecco che Marisa sbotta con un “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!” (stava per dire “Tu, che preferiresti?”, ben sapendo che il Mario non ha alcuna possibilità di scelta, ma rapida di mente come solo le femmine sono, decide di non offendere la propria scalcinata metà e di fargli credere che la sua sia una effettiva richiesta di parere).

Mario sente un brivido freddo percorrergli la schiena… “Quello che vuoi tu, tesoro…” balbetta invece di ricercare una risposta che abbia un qualche senso logico…

“Scusa, Mario, ma tu preferisci quello turchino o quello bianco?”

Mario strabuzza gli occhi alla disperata ricerca di una rapida e consistente risposta (la quale, come era accaduto prima, non gli viene neanche a morire..) e dopo qualche interminabile secondo e con fare evidentemente nervoso risponde alla Marisa con un (scelta del tutto casuale e detta senza alcuna convinzione) “…Quello bianco…”.

“Perché?! Cosa c’è che non va in quello turchino?! È l’immediata e rimproverante risposta della dolce sua metà..

Allora il Mario, in un riflesso (pallido, eh..) di residua virilità, risponde alla virago al suo fianco con un.. “Ma se non volevi la mia opinione, perché me l’hai chiesta?!

E TUTTO VA IN MALORA, DI CERTO LA SERATA NON SI CONCLUDERA’ POSITIVAMENTE PER IL MARIO, IL QUALE, INVECE, AVREBBE DOVUTO COMPORTARSI COME DA COPIONE QUI SOTTO, CIOE’ ANDANDO ALL’ATTACCO:

Marisa: “Ascolta, Mario, tra questo camino Bleu Turquin e quello in Bianco Carrara, TU, che preferisci?!”

Mario: “ Tu hai già un’idea, cara?”

Marisa (è presa alla sprovvista, si aspettava la solita inutile quanto casuale preferenza del suo maschietto ed invece viene costretta essa stessa a dare una risposta..): “Ma sì, un’idea ce l’avrei.. Quello turchino si prende bene con le tende che abbiamo in sala ed anche col copridivano di Caleffi che devo ancora spianare, il quale ha i bordi in un velluto dello stesso tono..”

Mario (con affondo conclusivo alla D’Artagnan): “Ottima scelta!! Sarà fantastica la nostra sala con quel caminetto! Mi piaceva anche prima, questo camino, ma adesso che mi hai spiegato questi abbinamenti, mi par d’essermene innamorato!”

QUESTA VERSIONE DI MARIO, STATENE CERTI, PASSERA’ UNA SERATA MERAVIGLIOSA, CON CERTEZZA DI DOPOCENA COME DA TEMPO NON GLI CAPITAVA..

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