CG 087 ELEGANTE CAMINETTO IN GHISA, CONTROCUORE, FLOREALE

€ 2.800,00

Larghezza max 115 - Altezza max 91 - Larghezza bocca 74 - Altezza bocca 67 - Bordo 2 cm.

PREZZO IMPONIBILE € 2800 COMPRESA CONSEGNA E RESTAURO
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

DEVO AMMETTERE CHE UN ESEMPLARE DI TANTA IMPORTANZA CREA IN ME UNA SORTA DI CONFLITTO.
MI SPIEGO MEGLIO:
SE DA UN LATO SONO ORGOGLIOSO DI POTER PROPORRE AI MIEI CLIENTI UN "OGGETTO" ORMAI INTROVABILE, UNA VERA E PROPRIA BALENA BIANCA, DALL'ALTRO SONO IN IMBARAZZO NEL PUBBLICARE UN PREZZO CHE A MOLTI (ME COMPRESO, DI QUI IL CONFLITTO) PARRA' ALTISSIMO..

PARENTESI: Non posso fare a meno di raccontarvi una storia che mi pare esemplare, vorrei parlarvi di Marguerite, una donna che non c’è più, ma che nel mio cuore è spesso presente, vuoi per l’amicizia che mi legava a lei, vuoi per l’esempio di vita e d’amore per le cose belle che ha rappresentato per me.

SON FATTI DI CIRCA 35/40 ANNI FA. 
Marguerite viveva in Borgogna, in quello che era rimasto di una specie di piccolo castellotto, di quelli con almeno una torre rotonda ed il tetto a cuspide, di quelli che ti fanno innamorare, quando ci passi davanti, e che ti fanno pensare.. “Come mi piacerebbe abitare qui..”.
Era un “donnone”, Marguerite, quel tipo di donna alta e conformata come un armadio, faccia rubizza per il troppo freddo e per non aver mai goduto di trucco, un donnone che viveva in solitudine nell’unica stanza di quel castello in cui non piovesse.
Da lei acquistavo antichi camini che immaginavo (fantasticavo, ovviamente) strappati nottetempo da quelle enormi e forzute braccia.
Ebbene, un bel giorno Marguerite dovette lasciare il suo castellotto e mentre, occhi gonfi di lacrime, mi comunicava questa dolorosa notizia, con l'indice d'una mano m'indicava una montagnola di… controcuori, dietro casa accumulatasi nel corso di chissà quanti anni, ormai compenetrata di terra ed arbusti, ferro e natura, Arte e Poesia. Se Van Gogh l'avesse vista, quella montagnola, ne avrebbe fatto un'opera d'arte.
Perché tanti controcuori erano lì gettati come rifiuti?
Perché a quell'epoca quasi nessuno li voleva (in Italia proprio nessuno, non se ne conosceva neppure l'esistenza) e quando, ad esempio, io compravo nei cantieri, che so, dieci camini, se c'eran cinque controcuori, questi venivano lasciati a titolo di mancia ("pour boire") ai muratori del cantiere che li vendevano a peso di ferro..
COM'E' CAMBIATO IL MONDO!!
OGGI C'E' UNA FORSENNATA (E GIUSTISSIMA) RICERCA DI QUESTI MANUFATTI D'ARTE.
"Se li vuoi te li regalo" mi disse Marguerite, io devo "ramasser" (in poche parole, doveva liberarsene).
Ci ho pensato sopra un poco prima di risponderle, capivo benissimo che eran cose belle ma.. quei controcuori non li avrei venduti (almeno in quel momento storico) mentre con un rapido calcolo valutai che per portarli al mio magazzeno serviva come minimo un milione di lire (calcolate che uno stipendio medio era di 300mila lire)..
E così, commettendo uno degli errori più grandi della mia vita di commerciante, le dissi di no.

ORA CHE AVETE SAPUTO DI QUESTA STORIA, COMPRENDERETE ANCHE L'IMBARAZZO CHE MI CREA L'ESPRIMERE UN PREZZO (SOLO APPARENTEMENTE) ALTO OD ALTISSIMO.
UN TEMPO NE HO RIFIUTATO UNA VERA E PROPRIA "MONTAGNA" ED ORA CHIEDO PER UN SOLO ESEMPLARE UNA FORTUNA..

Il commento vero e proprio di questo controcuore é il seguente:

Le decorazioni sul frontale sono i cosiddetti "Festoni Versailles" (dal nome dei festoni floreali -dotati ad oro zecchino-  posti sulla cancellata della casa di campagna di Luigi XIV) mentre le decorazioni musicali sono gli altrettanto famosi decori appellati "Instruments de Musique", reminiscenza settecentesca felicemente riscoperta nel periodo Napoleone III.

PROVENIENZA PARIGINA, QUALITA' DI FUSIONE FANTASTICA, SECONDA META' DELL'OTTOCENTO, PERFETTA CONSERVAZIONE.

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