827 AG MONUMENTALE E NEOGOTICO CAMINO IN TERRACOTTA GESSATA

€ 8.800,00

Larghezza max 182 Altezza max 135 Larghezza bocca 106 Altezza bocca 101 Prof. pianale 31

PREZZO IMPONIBILE € 8800 COMPRESA CONSEGNA
("IMPONIBILE" STA PER "+ IVA 4%, 10% o 22% A SECONDA DEI CASI")

Per "avvicinarsi" meglio alla comprensione di questo caminetto è a mio parere necessario conoscere la storia dalla famiglia che ha voluto la sua nascita e quella di altri due suoi fratellini..
Non sto vaneggiando, ora capirete..
Tutti sappiamo che Carrara (e tutto il relativo circondario) ha dominato il mondo dei marmi a livello mondiale, ma molti non sanno che questo regno, com'è giusto che sia, ha anche avuto una famiglia regnante, la quale si chiamava Fabbricotti.
E' una famiglia che ha origini lontane (le prime notizie d'archivio sulla importanza economica di questa famiglia risalgono al XVII secolo) e che sempre è stata legata alla cavazione del marmo ed alla sua commercializzazione.
In particolare, per quasi tutto l'Ottocento e per la prima metà del Novecento, i Fabbricotti (in questo periodo fu mitico uno dei loro rappresentanti, Carlo Fabbricotti detto "Carlaz") possedevano circa 120 cave e dominavano LETTERALMENTE il commercio MONDIALE del marmo.
Tornando al nostro caminetto, supportato da un expertise storico/artistico redatto e firmato dal maggior esperto di storia della Lunigiana, professor Germano Cavalli (Presidente dell’Associazione “Manfredo Giuliani” e fondatore del Museo Etnografico della Lunigiana), posso affermare che questo caminetto faceva parte di un trittico smontato dalla villa dei Fabbricotti a Carrara. La storia (leggo testualmente quanto scrive il prof. Cavalli..) dice che "la famiglia Fabbricotti, offuscata dal candore del marmo delle loro cave, avesse commissionato agli scultori in terracotta della Versilia una serie di camini (si presume siano tre, ndr) tra i quali quello in oggetto che risentivano dell'influenza della scuola di Galileo Ghini" (uno dei più importanti scultori in terracotta e ceramica italiani, la cui storia potrete trovare qui:  http://www.galileochini.it/?page_id=32, ndr).
Poiché di certo i Fabbricotti non mancavano di danari e poiché il periodo artistico era quello in cui operava questo importante scultore (Il cosiddetto Neogotico rappresenta proprio i primi vagiti dell'Art Nouveau, artistici venti dai quali si faceva trasportare felicemente il nostro Galileo..), perché escludere che questi tre caminetti siano stati realizzati dalle abili mani del Galileo stesso?!

Del trittico, un esemplare é ovviamente questo, l'altro é a Filetto di Pontremoli (provincia di Massa Carrara) nella abitazione di una persona di cui non scrivo qui il nome per ragioni di riservatezza, ma il cui nominativo potrò dare all'acquirente del nostro caminetto affinché questa storia non vada persa ed un qualche legame rimanga tra i tre fratellini a suo tempo dispersi.
Ne manca uno all'appello...
Qualcuno mi ha detto (ma non ne ho prova alcuna anche se mi riprometto di verificare questa ipotesi con un mio viaggio a Firenze) che il terzo fratellino sia addirittura finito a Palazzo Strozzi. Se quest'ultima ipotesi trovasse conferma, avremmo ricomposto la famigliola...

NOTA IMPORTANTE, SEPPUR VENALE: 
QUESTO CAMINO VIENE VENDUTO NELLO STATO ATTUALE, E' FASCINOSISSIMO COSI'...
NEL CASO L'ACQUIRENTE DESIDERASSE, CHE SO.."RIVERNICIARLO" O MAGARI "DECAPPARLO" (E' TANTO DI MODA, MAURIZIO..) O, PERCHE' NO, OGGI ORMAI SIAMO ABITUATI A QUALUNQUE BRUTTURA, "DORARLO", EBBENE QUESTO ACQUIRENTE SAPPIA CHE NOI NON SAREMO SUOI COMPLICI IN SIMILI MISFATTI.
QUELLO CHE PUO' ESSER RITENUTO ACCETTABILE FARE (ANCHE SE IO NON LO TOCCHEREI PER NULLA...) POTREBBE ESSERE UN RESTAURO ALLA  SUA GESSATURA, IN QUALCHE PUNTO, COM'E' OVVIO CHE SIA, FELICEMENTE AMMALORATA (VOCABOLO CHE STA PER "VISSUTA").
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